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ZECCHINO: “CHAPEAU A LINO SORRENTINO E AL FIREBALL. SUI CENTRI TECNICI LA PENSO COSI’…”

Di Claudio Zecchino vi ho già scritto qualche giorno fa. Ottimo giocatore in gioventù, lottatore coriaceo capace di issarsi fino alla classifica nazionale B2. E’ maestro FIT da una vita e ricordo che nel 1992 successe allo storico maestro Giovanni Napolitano quale selezionatore degli under 14 campani per la Coppa delle Regioni. E’ persona da rispettare perchè solito lavorare in silenzio, nel rispetto di tutti, ma con un punto di vista che quanto meno merita di essere segnalato. SpazioTennis ha raccolto uno dei post pubblicati sulla pagina fb dal maestro Zecchino, cui va un caloroso abbraccio.

“La Campania del tennis è sempre stata una grande fucina di talenti grazie al dna prezioso di questi giovani e perché no al lavoro dei maestri di cui sono lusingato far parte e che spesso vengono dai più bistrattati. I Federica Sacco, i Riccardo Di Nocera sono gli esempi più attuali che mai. Il problema vero è che tutto questo patrimonio umano viene impoverito con il passare degli anni rimanendo solo un bellissimo ricordo. Mi sono spesso confrontato con i dirigenti federali della nostra Regione ricordando loro che per far emergere un giocatore a livello internazionale spesso è bastato far coincidere il tutto con la crescita di un gruppo di atleti la cui punta della piramide sia stato proprio l’atleta più promettente. Esempi calzanti sono i Massimo Cierro e Potito Starace per citarne alcuni. La vera problematica è secondo il mio modesto parere, dare a questi ragazzi un gruppo di lavoro stabile che possa crescere insieme . La cosa sembra comunque complessa e difficile da attuare soprattutto per le ragazze e da qui si evince il lavoro sublime di Lino Sorrentino e perché no di mamma Ersilena che coniuga la programmazione tecnica con un gruppo circolo il fireball che fa sentire l’atleta sempre a casa propria. Non amo i centri tecnici dove il livello di competizione tra i ragazzi è esaltato ai massimi livelli. Credo che i valori storici nel gruppo di lavoro vengono prima di tutto. Speriamo che il presidente Giovanni Improta ed i suoi collaboratori lavorino insieme ai tecnici per dare a questi giovani tutta la struttura organizzativa per realizzare il loro sogno”.

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