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VINCENZO IZZO, TALENTO E DEDIZIONE DI UN PREDESTINATO

I social sono talvolta più espliciti delle parole perché è sufficiente buttare un occhio ai post di commento per capire realmente quanto forti e sentite siano le emozioni dinanzi ad una foto o ad una notizia pubblicata. Esempio efficacissimo ne è stato il gradimento espresso senza tentennamenti da parte dei tennisti campani alla nomina di Vincenzo Izzo quale direttore tecnico del Centro Periferico d’Allenamento  che aprirà ufficialmente i battenti il prossimo 8 ottobre all’Accademia Tennis di Napoli. I migliori under 14 in circolazione passeranno da qui e avranno un supervisore d’eccezione.

La storia tennistica di Enzo merita una copertina particolare e per noi Mele, che degli Izzo condividiamo natali che consideriamo “nobili” a Calvi Risorta, il successo di un amico, laddove si è sempre dimostrato talento e dedizione, è motivo di grandissima gioia.

Mancino di gran classe come pochi visti in circolazione, Enzo aveva l’eleganza mentre del fratello Antonio, una vita al TC Napoli, era la tenacia e la caparbietà che lo portarono anche tra i B2 della racchetta. Ricordo che era bellissimo per me e mio fratello Toni poter scambiare con loro qualche palla sui campi in veloce realizzati a Calvi Risorta da Padre Bartolomeo. Il pubblico dei tornei estivi, quelli degli infaticabili nc della zona che si scannavano in partite interminabili fino alla una di notte. E noi ragazzini, in un paesino di 5mila abitanti, a voler pensare di giocare un giorno a tennis. Che tempi, Enzo ricordi? Da lì a qualche anno anche il giovanissimo Enrico Fioravante, oltre ai vari Ciardiello, Brancaccio, Improta e tanti altri eccellenti racchette avrebbero conosciuto Calvi Risorta.

Sono tornato al tennis dopo oltre dieci anni, nei quali i nostri percorsi professionali si erano ormai definiti. Sapevo che Enzo era intanto diventato una colonna nella squadra di Aldo Russo e il fatto che mia figlia abbia preso a giocare mi ha consentito qualche volta di assistere al suo lavoro sul campo. Tra i ragazzi, con la stessa passione di quando si esprimeva da cestista o da calciatore nelle maratone a calcetto sul campo in asfalto davanti alle scuole medie. Col talento e le idee chiarissime di chi lo sport lo ha vissuto in tutte le forme e può insegnarlo, raccontandolo con totale credibilità.

I ragazzi lo adorano: con molti di loro mi è capitato di giocare nei tornei e i feedback sul maestro sempre esaltanti.

Insomma l’incarico della meritocrazia: è questo caro Enzo per te.

Gli auguri te li ho fatti questa sera in diretta tv durante il filo diretto con i tifosi del Napoli, e mi è toccato spiegare due o tre volte dove si trova la nostra Calvi, ma sabato tieniti libero un paio di minuti per parlarne su Radio Marte. Una rimpatriata ideale per rileggere insieme gli anni trascorsi inseguendo un obbiettivo e confermare una volta di più che chi fortemente vuole una cosa alla fine il suo traguardo lo raggiunge.

Fino all’ultima palla!

Un grosso in bocca al lupo e buon lavoro

Silver Mele  

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