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USA-GERMANIA INNO NAZISTA, PETKOVIC: “OFFESA E FURIOSA”

nel week-end appena passato come ben sapete sono andate in scena le sfide di Fed Cup che coinvolgono le varie nazioni. A Maui nelle Hawaii si sono affrontate Stati Uniti e Germania, ed  è stato segnalato un episodio davvero spiacevole che ha scioccato tutta la squadra ospite. Infatti, durante la cerimonia d’apertura, colui che cantava gli inni ha intonato la prima strofa dell’inno tedesco usato durante il regime nazista, poi abolita nel 1952 e sostituita dalla terza.

Questa è la traduzione della prima strofa censurata dopo la seconda guerra mondiale:

“Germania, Germania, al di sopra di tutto
al di sopra di tutto nel mondo,
purché per protezione e difesa
si riunisca fraternamente.
Dalla Mosa fino al Nemunas
dall’Adige fino al Belt:
Germania, Germania, al di sopra di tutto
al di sopra di tutto nel mondo”.

Mentre questa è la traduzione della terza strofa in uso ufficialmente oggi:

“Unità, giustizia e libertà
per la patria tedesca!
Aspiriamo orsù a questo,
fraternamente col cuore e con la mano!
Unità, giustizia e libertà
sono la garanzia della felicità.
Fiorisci nel fulgore di questa gioia,
fiorisci, patria tedesca!”

Subito tramite i social la federazione americana (USTA) si è scusata con i tedeschi, affermando che: “La USTA estende le più sincere e sentite scuse alla squadra di Fed Cup tedesca ed a tutti i fan per l’incidente dell’inno nazionale. Non accadrà più” Ecco la risposta della DTB: “Lo vogliamo sperare”.

Tutto questo ha generato tanta amarezza nella squadra tedesca, con la Petkovic che senza mandarle a dire ha espresso tutto il suo disappunto: “Questo è il simbolo dell’ignoranza. Non mi sono mai sentita più offesa di così in vita mia, figuriamoci in un incontro di Fed Cup. Sono 13 anni che partecipo a questa competizione e stavolta ho seriamente pensato di prendere la mia roba ed andarmene nel momento in cui era cominciato l’inno. Siamo nel 2017, nel ventunesimo secolo, non è semplicemente accettabile una cosa del genere. Ho visto Julia Goerges accanto a me che era in lacrime già dopo aver sentito la prima parola. Era furiosa, io ero furiosa. Siamo negli Stati Uniti, non in un paese piccolo e sperduto. Ho cercato di caricare le mie compagne cantando le vere parole, ma è di gran lunga la cosa peggiore che sia successa nella mia vita”. A lei si aggiunge il capitano Barbara Rittner: “Questo è veramente scandaloso ed ingiustificabile, una presa in giro che mi ha portato alle lacrime perché per me essere in campo con queste ragazze in una competizione come la Fed Cup è un momento sacro, trasformato in un momento da brividi. Ciò che è successo è un colpo veramente basso”. 

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