SpazioTennis

US OPEN: IL PUNTO SULLA PRIMA SETTIMANA DELLO SLAM NEWYORCHESE

Cala il sipario sulla prima settimana dello Us Open 2019, il torneo americano ha riservato tante sorprese nella sua parte iniziale e mai come in questa occasione negli slam di quest’anno è stato così difficile individuare un favorito nella corsa al titolo.

Su Novak Djokovic c’è un grande punto interrogativo, i problemi alla spalla sinistra lo stanno perseguitando dal primo turno contro Carballes Baena, ha sofferto nel secondo contro Juan Ignacio Londero, nel secondo set era 0-3 e doppio break in favore dell’argentino.
Inoltre, prima di scendere in campo nel terzo round, era girata una voce riguardante la cancellazione del suo allenamento pre-match, e dunque di un possibile forfait del serbo. Cosa che non è avvenuta poichè ha impiegato poco più di due ore per sconfiggere lo statunitense Denis Kudla col punteggio di 6-3 6-4 6-2
La prova del nove sarà questa notte contro Stan Wawrinka, lo svizzero ha mostrato un buon livello nei suoi match, anche se come suo solito andando un po’ a sprazzi, superando in fila Sinner, Chardy e Lorenzi.

Roger Federer ha concesso un set all’esordio all’indiano Sumit Nagal classe 1997, proveniente dalle qualificazioni e autore di una grande stagione sulla terra rossa, ma che si destreggia bene anche sulle superfici veloci; anche nel secondo incontro è partito male con Dzumhur ma poi è andato in crescendo lasciando soli cinque giochi a Daniel Evans e quattro a David Goffin.
Ai quarti di finale se la vedrà con un ritrovato Grigor Dimitrov, vittorioso a sorpresa in tre set sull’australiano De Minaur.
Rafael Nadal ha faticato ben poco per eliminare John Millman e Hyeon Chung, nel mezzo ha approfittato del walkover di Thanasi Kokkinakis, il ragazzone australiano di origini greche purtroppo continua a soffrire di problemi fisici. Agli ottavi sfida interessante a Marin Cilic, il croato era apparso in pessima forma nelle ultime settimane, ma ha smentito tutti con una solida prestazione al terzo turno, dove ha estromesso dallo slam a stelle e strisce l’idolo di casa John Isner.

La vera sorpresa di questa prima settimana degli Us Open 2019 si chiama Dominik Koepfer, un ragazzone tedesco mancino dotato di un grande tennis. Dominik è amante delle superfici veloci e dello schema classico formato da servizio e diritto, ma non si destreggia assolutamente male nei pressi della rete e dal lato del rovescio. Ha raccontato ai vari giornali che la svolta è stata il suo nuovo coach Rhyne Williams, ex pro statunitense, e negli ultimi mesi le premesse per un exploit del genere si potevano intuire con la vittoria nel Challenger di Ilkley e la finale ad Aptos.
Il venticinquenne di Furtwangen non ha lasciato scampo a Munar, Opelka e Basilashvili, e si è conquistato un ottavo di finale da “underdog” con Daniil Medvedev, da giocare senza alcun timore reverenziale, per continuare a sognare.

Gli italiani hanno ben figurato, Matteo Berrettini, al rientro dall’infortunio alla caviglia, ha raggiunto una quasi inaspettata seconda settimana e un ottavo di finale non impossibile contro Andrey Rublev, capace di eliminazioni pesanti ai danni di Stefanos Tsitsipas (tormentato dai crampi) e Nick Kyrgios.
Jannik Sinner ha superato le ostiche qualificazioni e si è regalato un primo turno in uno stadio magico come il Louis Armstrong contro Stan Wawrinka, l’azzurro ha vinto il terzo set e nella conferenza post gara era deluso, convinto che avrebbe potuto anche vincerla, a dimostrazione della grande mentalità del diciottenne altoatesino che fa ben sperare per il futuro del nostro tennis.

Eliminato all’esordio Fabio Fognini, non al meglio della forma e opposto a un Reilly Opelka che quando gioca in casa è ancor più complicato da battere. Speriamo di vedere il ligure riuscire ad esprimere il suo miglior tennis nella fase finale della stagione, un posto al Master di fine anno sembra un obiettivo raggiungibile per un ragazzo dotato del suo talento.
Trasferta sfortunata anche per Marco Cecchinato, il siciliano ha lottato fino all’ultima palla ma non ce l’ha fatta ad andare al secondo turno cadendo sotto i colpi potenti dello svizzero Henri Laaksonen. Due tiebreak favorevoli allo svizzero hanno incanalato il match dalla sua parte fin dall’inizio, ma “Ceck” ha dominato i successivi due parziali, conducendo di un break anche nel quinto e decisivo set, purtroppo non è riuscito a portarlo fino in fondo ed è stato un altro tiebreak a condannare Marco all’eliminazione.

Settimana incredibile per Paolo Lorenzi, che dopo essersi arreso al tiebreak del terzo set con Jiri Vesely nel turno finale di quali, è stato “premiato” dal ritiro di Kevin Anderson a tabellone compilato.
Il suo rientro da Lucky Loser gli ha messo di fronte la Wild Card Zachary Svajda, ragazzino di sedici anni (classe 2002) campione USTA, capace di vincere i primi due set giocando un tennis a braccio sciolto, tipico di chi ha contro i favori del pronostico, ma alla lunga è venuta fuori l’esperienza di Lorenzi, che ha trovato maggiore sensibilità coi suoi colpi da fondo campo e l’ha spuntata al quinto set con un netto 6-2.
Impresa vera e propria al secondo round con un altra maratona vinta sul serbo Miomir Kecmanovic, quasi 5 ore di gioco, 7-6 6-7 7-6 3-6 6-3 in favore dell’azzurro, che si è regalato un bel palcoscenico contro Wawrinka. Lo svizzero ha prevalso in tre set ma ha avuto bisogno di due tiebreak e di 3 ore di gioco per raggiungere Djokovic agli ottavi di finale.

Thomas Fabbiano
ha scritto un’altra bella pagina da ricordare nella sua carriera, battere Dominic Thiem in 4 set sull’Artur Ashe Stadium non è da tutti, sebbene le condizioni dell’austriaco non fossero ottimali, il pugliese ha espresso un tennis di livello altissimo e ha raccolto gli applausi del pubblico newyorchese, bravissimo a cancellare tutte le chance a favore di Thiem per rimettere in discussione l’incontro.
Meno fortunato nel prosieguo del torneo dove si è arreso ad un giocatore imprevedibile come Alexander Bublik in cinque set, dopo aver ceduto i primi due set il russo è diventato ingiocabile al servizio e l’ha spuntata in quello decisivo con due break nel quinto e nel nono gioco.

Thomas Fabbiano of Italy celebrates match point against Dominic Thiem of Austria during their Round One Men’s Singles match at the 2019 US Open at the USTA Billie Jean King National Tennis Center in New York on August 27, 2019. (Photo by TIMOTHY A. CLARY / AFP)

Antonio Iannone

Commenta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *