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UNA RETE PER (DEMOCRATIZZARE) IL TENNIS

Ricade ormai fra i luoghi comuni l’idea che il tennis sia uno sport d’élite, riservato ad un cerchio ristretto e destinato alla pratica di pochi, fortunati eletti. Tuttavia, non è così.

Per sfatare questo falso mito è nato “Una Rete per il Tennis”, il primo network sul tennis a Roma che si pone come obiettivo quello di promuovere e rendere accessibile alle masse una pratica sana dello sport con la racchetta.

Padre del progetto è Fulvio Matteoni, dal gennaio 2010 Presidente e Amministratore Delegato di Decathlon Italia, azienda, quest’ultima, che insieme ad “Una Rete per il Tennis” condivide filosofia e sponsor tecnicoDi fatto, la mission dell’iniziativa promossa da Decathlon e Artengo e che ha preso il via quest’estate nella capitale, si pone due chiari obiettivi: 

  1. Aumentare il numero delle persone che iniziano a praticare il tennis.
  2. Ridurre il numero delle persone che abbandonano questo sport.


Ciò è stato reso possibile grazie ad un pool di professionisti ed al forte legame e allo spirito di collaborazione che si è creato fra le scuole tennis che hanno aderito al progetto (16 circa, con 40 maestri e più di mille iscritti) e che mettono puntualmente a disposizione campi, maestri, operatori del settore  e tutti coloro che propongono un’offerta di prodotti.

Gli aderenti ad “Una Rete per il Tennis” usufruiscono di visibilità reciproca attraverso i social ed in particolare lomonima pagina Facebook, dove è costantemente incoraggiata e documentata l’organizzazione congiunta di eventi legati alla promozione della pratica del tennis, passando per la fornitura materiale ed abbigliamento Artengo per i maestri, fino ad arrivare alla comunicazione e al sostegno reciproco dell’attività di ciascuno.

Un tema particolarmente sentito all’interno della Rete è quello della  prevenzione degli infortuni, una delle cause più frequenti di abbandono del tennis. A questo proposito la  Rete  ha definito delle partnership per avvalersi del supporto tecnico di professionisti, i quali  si sono resi disponibili per diffondere tra i praticanti la cultura della prevenzione rendendola accessibile tramite diagnosi di osteopatia per tutti e diagnosi strumentale multidisciplinare per agonisti e pre-agonisti. Tra questi, spicca la figura di Rodolfo Lisi, uno dei maggiori esperti nel campo delle lesioni legate alla pratica dello sport del tennis ed autore di numerosi scritti in materia. Nella rete, anche il Centro Internazionale di Ricerca Funvic Europa che, in collaborazione con il Prof. Lisi, ha presentato il progetto DIM (Diagnostica Integrata Multidisciplinare) alle scuole tennis parte del network, per renderlo disponibile e accessibile agli agonisti al fine di prevenire gli infortuni muscolo scheletrici.

Per entrare in contatto con “Una Rete per il Tennis” e chiedere informazioni maggiori sul progetto, basta collegarsi alla pagina Facebook: https://www.facebook.com/UnaReteperilTennis/

di Arianna Nardi

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