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UN DIAMANTE TRA I CORALLI: TORRE DEL GRECO HA FINALMENTE LA SUA SERIE A

Un’emozione unica, indescrivibile, da raccontare agli appassionati di tennis e non solo. Lo storico traguardo della A1 per il New Tennis di Torre del Greco è il punto d’arrivo di un progetto partito molti anni fa, con serietà, dedizione e quella testardaggine che non deve mai mancare a chi vive di agonismo. E non esclusivamente tra le righe di un campo da tennis. Apriamo innanzitutto dalla cronaca. Nella finale dei playoff contro i piemontesi del Borgaro i corallini l’hanno spuntata in casa per 5-1 dopo il pari 3-3 in trasferta. Le vittorie dei torresi, capitanati da Ciro Cardone e Alessio Concilio, sono state conquistate dal croato Franko Skugor, da Antonio Mastrelia, da Raul Brancaccio, dai doppi Giovanni Cozzolino-Filippo Palumbo e Franko Skugor-Raul Brancaccio (stop per Giovanni Cozzolino in singolare). Nel team ancne Gutierrez, Orazzo, Stanek, Dischinger che hanno giocato nei match precedenti. Il New Torre del Greco aveva vinto il proprio girone con 5 vittorie e un pareggio. “Giocare e vincere “GIÙ ALLA SALLE “ dove abbiamo colpito le nostre prime palle e, prima di noi i nostri genitori , è stato un ritorno alle origini che ci regalato un’ emozione indescrivibile”. Il virgolettato è quello di Filippo Palumbo, giocatore e dirigente del New Tennis, destinatario della tradizione tramandatagli dal papà Carmine. Uno di quelli che la storia del tennis italico, non solo campano, l’ha scritta negli anni degli impegni organizzativi a livelli altissimi e dei successi delle squadre che ama seguire in prima persona. Senza delegare ad altri responsabilità che potrebbero pesare. Carmine è persona schiva, che non ama le copertine o che preferisce concedere ad altri. “Siamo contentissimi – racconta a spaziotennis.it – perchè con questo traguardo chiudiamo un ciclo, per aprirne di fatto un altro egualmente ambizioso. L’impresa con Borgaro non è iniziata tre mesi fa bensì lo scorso anno, quando in maniera incredibile e con in campo Mastrelia e Dischinger perdemmo lo spareggio con Vigevano. Poi, spuntarla davanti alla nostra gente a La Salle è probabilmente un segno del destino. Lì è incominciato tutto, da lì ripartiamo con entusiasmo pressochè intatto. Anzi, moltiplicato per cento. Obbiettivi? In realtà stiamo già lavorando per allestire una squadra che non sia una meteora al primo anno di massima serie. I contatti avviati sono di primissima fascia ma aspettiamo prima di parlarne. Il sogno è tuttavia un altro: giocare in pianta stabile a Torre del Greco assicurandoci anche una struttura coperta. Chi ci conosce sa bene quanto siamo tenaci, pertanto anche su questo fronte ci proveremo”. Tornando invece alla cronaca è impossibile non fare alcune considerazioni. Filippo Palumbo e come lui Giovanni Cozzolino, il sempre affidabile Antonio Mastrelia, Raul Brancaccio, non per ultimo Gennaro Orazzo sono tutti ragazzi nati, cresciuti, esplosi tennisticamente a Torre del Greco. Dimostrazione di come, seguendo con perseveranza un’idea valida, si possa fare tennis a livelli importanti, di eccellenza anche nella nostra regione. Intanto la festa continua nella terra dei coralli, impreziosita oltremodo dalla conquista di una serie A mai così tanto e fortemente desiderata.

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