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TURCO RACCONTA IL SUO TENNIS: “UNA VITA DI SACRIFICI E PASSIONE, L’ACCADEMIA IL MIO APPRODO SICURO…”

Nel primo appuntamento del nuovo anno con il Forum di SpazioTennis un fantomatico lettore di nome Pluto aveva espresso pareri piuttosto forti nei confronti dell’Accademia Tennis di Agnano, in modo particolare facendo riferimento alla figura non individuata di un ex cancelliere del Tribunale di Napoli prestato al mondo del tennis con la duplice funzione di maestro e selezionatore delle squadre giovanili.

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Questa mattina l’opportunità sempre gradita del confronto con gli amici dell’Accademia, il presidente Maurizio Sarnella e il maestro Luigi Turco, ha consentito di far chiarezza sulla mail di Pluto. Cui il maestro Turco, persona perbene, di grande sensibilità e cultura, ha inteso rispondere con un messaggio pieno di umanità che riproponiamo per intero.

“Carissimo Silver, non sorprenderti, ma il “cancelliere” entrato a gamba tesa nel mondo del tennis sono io:Luigi Turco. 38 anni di lavoro nel Tribunale penale di Napoli, costituito da interminabili udienze istruttorie e dibattimentali, che come un incontro di tennis, sai quando iniziano e non sai mai quando terminano. Solo a latere, guarda caso, 45 anni di tennis. Molti di voi non erano ancora nati. Un disvalore? Ho gavettato duramente da studente universitario, fin dagli anni settanta. Fior d’Arancio, Tennis Azzurro, Dopolavoro Ferroviario (fratelli Fusco), dieci anni al tennis Vomero (sotto la guida amorevole e sapiente di Peppe Cuozzo), che mi ha poi coadiuvato al Montedonzelli ed al tennis Soccavo. Da tre anni All’accademia tennis Napoli, il mio sogno, il mio approdo sicuro. Cosa ne sanno i Pluto rabbiosi e piccoli, meschini invidiosi? Uno dei capitani della Coppa delle Province sono io, da diversi anni ormai, scelto e nominato dal Comitato Regionale,allora presieduto dal dottore Raccuglia. Risultati? Due titoli italiani (mai conseguiti nello storico campano), due secondi posti, tre titoli di macroarea perseguiti, un quinto posto ed un quarto posto negli ultimi due anni, a livello nazionale, sempre dopo aver vinto in Regione e macroarea, con squadre ogni anno diverse. Non ho bisogno e non rientra nella mia deontologia professionale “marchettare” o elemosinare allievi da portare in Accademia. Con orgoglio rivendico la mia onestà morale e professionale nei confronti di personaggi che non hanno il coraggio di firmarsi. Questo è uno sfogo personale che faccio ad un figlio, senza voler per questo alimentare polemiche. Nessuno, nella mia vita, mi ha  regalato alcunché. Me lo sono conquistato con un duro lavoro quotidiano fatto di passione, amore, voglia di imparare.Ringrazio il Divino se ho ancora oggi e con rinnovato focus, la voglia e la forza di stare in campo, non dietro scrivanie o poltrone. In campo 10 ore al giorno per 365 giorni! L’accademia mi ha trasmesso ulteriori ed indifferibili valori umani (campioni di se stessi e di vita) e professionali (umiltà e verità, senza illusioni o inganni per nessuno ). Il campione di campo è un obiettivo difficile, con tante variabili da prevedere e controllare. Non impossibile. L’Accademia ci prova con spirito di appartenenza, condivisione e con il lavoro duro, costante,giornaliero, professionale di tutti i maestri. Senza trasmettere false illusioni. Silver perdona ad un vecchio maestro il contenuto apologetico del lunghissimo messaggio, ma da buon ex funzionario di cancelleria (non cancelliere)  si tratta di legittima difesa. Un saluto di stima, a risentirci”.

Ricambio con affetto e stima sincera il saluto del maestro Turco, campione di stile come facilmente emerge da questa corrispondenza con SpazioTennis.

Questo sito ha un obbiettivo unico che intendiamo continuare a perseguire: il tennis per tutti e di tutti, senza beghe intestine o lotte politiche. Il Forum vorrei rimanesse in vita, a patto che la correttezza la faccia da padrone. Troppo facile sparare nel mucchio o addirittura su un obbiettivo individuato, nascondendosi dietro una falsa identità. Il coraggio di assumersi le responsabilità è proprio degli uomini: si può non condividere ad esempio la linea della comunicazione, come io stesso ho scritto e più volte affermato. Senza per questo dover offendere e soprattutto mettendoci la faccia, evitando come fatto da altri di agire alle spalle.

Aiutateci tutti affinchè questo possa rimanere uno spazio “pulito”, di tutti, pertanto senza censure.

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