SpazioTennis

TORNA IL FORUM DI SPAZIOTENNIS

Rieccoci amici con il nostro forum. Il momento in Campania è delicato o almeno lo è diventato. Da quando abbiamo semplicemente deciso di fare il nostro mestiere, di raccontare le cose che vediamo, senza ipocrisie o inutili rincorse a tornaconti personali. Qualche giorno fa un tecnico federale mi ha contattato per suggerirmi di smorzare i toni: “Non ti conviene – mi ha sussurrato – hai una figlia che gioca a tennis e sta crescendo, potresti penalizzarla”. Sono scoppiato a ridere fragorosamente. Questo amico ha dimenticato che per vent’anni abbiamo sudato insieme, negli stessi tornei, sognando più o meno le stesse cose. Che mia figlia dovrà far parlare soltanto il campo, aggrappandosi al suo cuore e alla sua volontà. Perchè lo sport è innanzitutto pulizia e decoro. E ha dimenticato che il giornalista professionista sarebbe di per se un delinquente se decidesse di omettere le verità a favore di una condotta subdola. Intanto la censura ufficiale continua a battere colpi. Il ras parlante ha imposto nuovamente agli adepti di tacere, di evitare l’esercizio dei like sui social, anzi se possibile di scrivere contro la denuncia. Così i leoni da tastiera (per intenderci quelli che in privato sbandierano vergogne e scempi gestionali) hanno usato la lingua come pennelli. Non li biasimo se il pane arriva dal tennis o se c’è qualche convocato da tutelare (con trasferte europee/mondiali spesate e onori da difendere). Personalmente non ci sarei riuscito ed è anche per questo che, divenuto istruttore FIT nel 2000, decisi di smettere per imparare a vivere dalla bicicletta. Il silenzio dei corporativisti stride con lo sdegno dei genitori. Chi ha speso tanto, senza raccogliere gratificazioni, si è sentito deluso e fin quando l’atteggiamento omertoso ha prevalso ognuno di loro ha pensato che sarebbe stato inutile finanche scrivere. Per fortuna almeno la parola i caporali di Toto’ non possono toglierla a chi è nato libero.

 

Da Roberto Cappa

Grande Silver. Finalmente qualcuno che ha il coraggio di chiamare le cose con il loro nome e cognome.
Occhio che in questo mondo ed in questa Regione l’ipocrisia regna sovrana e chi ha il coraggio di dire la verità viene mal visto e spesso additato.

 

Silver Mele

Ce ne faremmo una ragione carissimo maestro. Io davvero non voglio niente dal mondo del tennis, non devo viverci. Avrei potuto farlo quando anni fa, era il 2000, a Fuorigrotta feci l’esame per istruttore FIT di primo grado. Con il grande maestro Alberto Sbrescia. I mesi prima li avevo trascorsi allenandomi e soprattutto facendo da sparring a fenomeni come Starace, Ferrillo, Di Vuolo, Carrese e Formisano; con Ilario Volpe preparatore fisico. Un periodo bellissimo. Come potrei dimenticare il mio primo, immenso maestro Mimmo Santonastaso: eccezionale, l’alter ego del tennis “insegnato”. Non ha retto al sistema, quello di nuova generazione: eppure i suoi metodi farebbero secondo me ancora bene. Ecco, un po’di quella passione ci vorrebbe. Penso davvero che l’unione faccia le fortune di qualsiasi movimento. Penso altresì che l’unione passi inderogabilmente dal rispetto tra le parti. Senza furberie, arroganza, prevaricazioni o dispetti maligni. A me è stata fatta una battaglia subdola solo perchè ho provato a raccontare liberamente il tennis dei nostri ragazzi. Gestori dei circoli e maestri sono stati perfino intimiditi: mai avrebbero dovuto osare di contattarmi. Mah…Ad ogni modo ognuno è liberissimo di scegliere la propria strada, il tempo dirà per tutti. Speriamo il meglio per il nostro tennis.

 

Da Marco Van Basten

carisimo silver vorrei dire qualcosa in piu sullecose giustissime da lei scritte . una volta si diceva se diventi b4 diventi maestro (per la cronaca diventare b4 era come il 24 di adesso per i genitori e tennisti neofiti e contemporanei)invece da 15 anni a questa parte diventa maestro il preparatore atletico l’istruttore di nuoto il raccattapalle e gioco forza al contrario di altre nazioni con tecnici tutti ex tennisti non caviamo un ragno dal buco. la campania ela massima espressione di tutto questodove fino ai 14 anni abbiamo i migliori tennisti d’italia e dopo quando entrano in campo spese trasferimenti e l’aiuto decisivo i poveri maestri fenomeni che hanno creato questi ragazzi non hanno aiuti e cosi come i genitori che non hanno proprieta o belle mamme .poi vedi ai tornei internazioneli under quando non sono rimasti piu giocatori italiani presentarsi i vari tecnici a fine torneo con le loro belle tute sorridenti e non sanno neanche il torneo come sta andando . caro silver ci sono manichini perche non sono mai stati giocatori e quindi per loro e un sogno essere manichini. percio siamo bloccati e non si va avanti da trent’anni. saluti e non mi firmo per il semplice motivo che sono un maestro che ha disseminato diversi 61 61 in giro per lacampania per l’italia e per ‘l’europa quindi qualcuno potrebbe non avere il coraggio di guardarmi negli occhi per paura che riprendo la racchetta inmano o produco altri 4campioni italiani juniores .

 

Silver Mele

Caspita, io ho capito benissimo chi sei maestro. Ti ha tradito la fede rossonera. Che gran giocatore che eri…Un abbraccio fortissimo!!!

 

Da Francesco Barbarino

Penso che la non convocazione sia una salvezza . Meno ti pensano , più lavori per i fatti tuoi , maggiori possibilità di raggiungere obiettivi . Nel caso nostro , campano , e non lo faccio per piaggeria, i ragazzi trovano una persona per bene e preparata come Vincenzo Izzo e si possono dire fortunati . Ma, da non addetto ai lavori, sono sempre più convinto che i ragazzi debbano stare insieme ai loro maestri e/o allenatori anche durante i raduni perché sono i loro maestri a sapere cosa fare e quando . I successivi pollai per futuri maestri di tennis frustrati da carriere interrotte sono una vera jattura.

Mio figlio non sarà convocato . Per sua fortuna ha una struttura alla pari di quella federale e potrà anelare a futuri traguardi . Se le convocazioni si fanno sulla base dei risultati anche io non lo convocherei . Ho avuto da ridire solo 3 anni fa quando un ignorante incompetente di sport ( neanche solo di tennis ) ha pensato alle tessere del suo club di appartenenza invece che al bene psicologico di mio figlio. Ma mio figlio è allenato da una persona per bene che gli ha fatto capire il valore dello sport . Oggi quel lungirmirante ignorante ha ancora quelle due tessere mensili e ha la fortuna di vedere come si fa il maestro di tennis ,osservando il lavoro di un povero cristo senza raccomandazioni e ostacolato in tutti i modi portare TUTTI i suoi ragazzi ( non solo quel ragazzo dai piedi zavorrati) a successi assolutamente insperati!!! Per il resto se le convocazioni si fanno sulla base dei risultati e sulla costanza di questi come si puo contestare l’attuale seeding? I tecnici devono portare risultati non possono rischiare percio per me va benissimo cosi ….oggi e lo scorso anno ….3 anni fa no!!! Avrei scritto quella parte dellarticolo famoso di pluto , peccato non averlo fatto !!! Per il resto una volta ho letto una cosa scritta da benito tricarico che sinceramnete condivido molto ; diceva ” rispettiamo il lavoro degli altri” ….perfetto ….allarghiamo la base per piacere , lavoro anche io che pago per far allenare mio figlio e la mia retta mensile non deve avere colore o bandiera ma dovrebbe avere solo i 5 cerchi olimpici come riferimento cosa che in tantissimi frangenti non ho visto e guarda caso sempre perche c’era qualche personaccio per lo mezzo !!!

 

Silver Mele

Francesco Barbarino ci vorrebbe una statua, da innalzare immediatamente a memoria della tua libertà. D’altronde mi chiedo: una vita senza personalità che vita sarebbe? Ma ripeto, capisco benissimo chi si allinea per necessità. Un pò meno il classico “chiachiello” dalle sembianze multiformi: al dado magico preferisco sempre chi alla fine sceglie per il silenzio. Qui mica raccontiamo fandonie? Sono cose di dominio pubblico. E chiaramente reali…

 

Dal Lazio…tuteliamo con l’anonimato il maestro FIT che ci ha scritto

Buongiorno sig.Mele…i genitori di cui parla ci sono,ma sono purtroppo pochi e,per natura italica,penso siano destinati a rimanere tali..ho letto suoi vari post…comprendo benissimo la situazione che descrive e,anche se magari più accentuata,è la stessa che vige in pratica in tutta italia…io sono Maestro,proprietario di circolo e genitore di ragazzina agonista,quindi vivo i disagi di tre categorie si figuri un pò…come maestro,pur mantenendo ancora l’iscrizione all’Albo (ogni anno con sempre più dubbi se rinnovare) ho deciso di non esporre la targa da diverso tempo ormai,preferisco esporre altre targhe che meglio mi rappresentano…come proprietario di circolo sono ormai diversi anni che non ci affiliamo…e infine come genitore,rifiutandomi di sottostare alla coercizione federale e di pagare il Pizzo centri estivi,sto cercando di offrire a mia figlia il meglio di quanto mi possa permettere e poi si vedrà dove si riuscirà ad arrivare….

 

Silver Mele

Grazie mille per la stima che ricambio di cuore. Studierò con attenzione questa storia dei Centri estivi.

 

Da Salvatore Garbo

Lo sport é una palestra di vita. In questi casi ai ragazzi passa un concetto sbagliato. Non conta essere i migliori e avere più titoli, conta se hai pagato. Quando saranno adulti e diventeranno ad esempio Ingegneri saprannno già che non dovranno presentare il progetto migliore per costruire un ponte basta pagare l’assessore di turno e il loro progetto sará scelto, poco importa se poi il ponte crollerá.

 

Silver Mele

Ho poco altro da aggiungere Salvatore.

 

 

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