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TENACIA E TANTO CUORE: ECCO LA LEZIONE AGOSTANA DI MAZZEO E RUSSO

I tornei d’agosto sono per gente di cuore e attributi. Questo è un vecchio, infallibile adagio che rappresenta fedelmente quanto sia difficile esprimersi e vincere nel tennis quando il fascino del mare e delle serate estive attrae naturalmente le attenzioni dei ragazzi. La tendenza a “sciogliere” si fa allora largo in maniera diffusa, almeno quando non ci sono in ballo motivazioni davvero molto forti. Non è evidentemente questo il caso di due ragazzi che meritano la copertina per i titoli che sono riusciti a portare a casa proprio nel periodo più particolare della stagione agonistica. Antonio Mazzeo è un solido ragazzo irpino, cresciuto alla corte del maestro Guido Nazzaro e da qualche anno “romano” d’adozione dal momento che nella Capitale si allena seguendo i consigli dell’ex pro Massimo Capone e del forte Marco Viola. Predilige la terra battuta Mazzeo ed è proprio su questa superficie che la scorsa settimana ha brindato al successo nell’Open da 2000 euro di Porto Potenza Picena, in provincia di Macerata. Antonio che ha classifica nazionale 2.4 ha superato ostacoli molto impegnativi, infilando nell’ordine il 2.5 Lorenzo Battista (7/5 6/1), il pari classifica Alessio De Bernardis (7/5 5/7 7/6), in semifinale il 2.6 Davide Gabrielli (7/6 3/6 6/2) e agilmente in finale il 2.4 Federico Mazzarini con lo score di 6/4 6/1.

Prima vittoria in carriera nel circuito Open per il ragazzo che si ispira tennisticamente a Nadal e Ferrer e che continua a 22 anni a scommettere su se stesso, attraverso impegno e dedizione. Punta a ritagliarsi un futuro nell’insegnamento del tennis intanto la vittoria in terra marchigiana consente a Mazzeo di consolidare il ranking nazionale e avvicinarsi alla quota promozione a 2.3. “Non è stato un inizio facile, nel primo anno da 2.4 – ci racconta Mazzeo – poi la svolta è arrivata in serie C maschile, con una serie di vittorie ottenute con la squadra siciliana del TC Le Rocce di cui faccio parte. Il sogno da far coincidere con il più realistico degli obbiettivi? Consolidarmi a livello nazionale e incominciare ad esser competitivo anche nel circuito ITF. Nel tennis internazionale il livello di difficoltà cresce sensibilmente soprattutto fuori dal campo per organizzazione, viaggi, costanza a cui voglio adattarmi al più presto”.

Altro guerriero che non tradisce mai le attese e l’appellativo che lo vuole lottatore in questo periodo dell’anno è Cristiano Russo. Casoriano, tesserato per il TC Sardegna di Terracina e fresco vincitore dell’Open disputatosi al Lago di Bolsena, Cristiano si conferma tra i più ostici 2.4 del panorama nazionale. “Le cose buone succedono a chi sa aspettare…Le cose grandiose accadono a chi si spacca la schiena per farle realizzare e non molla mai!”: poche battute affidate ai social per esprimere la gioia di un ragazzo che ha tratto molti benefici dalle dritte dell’amico-coach Enrico Fioravante.

Mazzeo e Russo, esempi infallibili di quanto la passione sconfinata per lo sport possa concedere in termini di gratificazioni: indipendentemente dal livello e dalla qualità delle giocate…  

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