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SPIFFERI DALLA TORRE D’AVORIO: QUALI NOVITA’ PER IL PROSSIMO CPA?

Ieri abbiamo scritto del caso di Luciano Barbarino, a distanza di poche ore e raccogliendo qualche spiffero azzardiamo qualche cambiamento per il prossimo trimestre. Il settore tecnico campano ha oggi un unico, vero appassionato di tennis: il suo nome è Vincenzo Izzo. Tra lui e gli altri inquadrati dalla federazione scorre il Danubio. Lo affermo in quanto ne conosco da sempre l’amore per lo sport e per i ragazzi: sentimento che tutti i giovani giocatori gli ricambiano. Izzo è l’unico che, in barba a cariche ed etichette da smorfiosi, scenda ancora in campo per far scorrere il braccio (ottimo per qualità sin dai tempi della sua serie B). Agli altre chiacchiere e fumo, a lui il campo. Eccola l’ultima garanzia per la Campania del tennis. Le convocazioni hanno durata trimestrale. Gli infiniti regolamenti della burocrazia, la stessa che prevale finanche sugli allenamenti, impedirebbero di aggiungere volti nuovi al lotto degli atleti selezionati. Ma ad uno come Izzo non è sfuggita la crescita di Barbarino (lo ha apprezzato vedendolo all’opera nella prova napoletana del next gen), così come quella di altri ragazzini che con impegno e dedizione hanno evitato l’appiattimento tecnico ed agonistico. Ecco perchè da dicembre le cose potrebbero cambiare e aggiunte fruttifere potrebbero esserci agli attuali convocati. Giusto che tutti i ragazzini, non solo quelli con cognomi simili a quelli di taluni maestri, possano esser gratificati: basta poco per ripagarli di sacrifici quotidiani enormi.

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