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Roland Garros, primo turno: spunti e considerazioni

Si è concluso il primo turno del Roland Garros, poche sorprese e molte conferme. Le teste di serie eliminate al primo turno sono 9, per alcune di esse l’eliminazione è stata un colpo di scena, per altre era preventivabile. Non sorprende l’uscita di scena di Evans e Hurkacz, non di certo specialisti della terra nonostante Evans quest’anno abbia ottenuto ottimi risultati come la semifinale a Montecarlo. Era pronosticabile anche l’eliminazione di David Goffin, che è in uno stato di forma veramente pessimo e quest’anno ha faticato tantissimo eccezion fatta per il torneo di Montpellier. Le eliminazioni più sorprendenti sono quelle di Thiem, contro Andujar, e Rublev contro Struff; se Thiem a causa della prolungata assenza ha patito una scarsa forma, Rublev ha sofferto l’incredibile rendimento al servizio di Struff, che per 3 set è stato ingiocabile. Sfortunato Dimitrov, che avanti 5-1 40-0 non ha chiuso la partita ed è stato poi vittima di un infortunio alla schiena che lo ha costretto al ritiro. Continua a non funzionare la partnership tra Auger-Aliassime e Toni Nadal, con Felix che ieri ha perso contro un Andreas Seppi ben lontano dai giorni migliori. Le condizioni a Parigi quest’anno sembrano particolarmente veloci, e anche un avversario come Harris, bombrdiere più adatto al cemento o all’erba, può risultare ingiocabile: ne paga le spese Sonego, che cede per 3-0 al Sudafricano. Grande delusione per Lorenzo che benissimo aveva fatto a Roma arrivando fino alla semifinale. Altro tennista che esce a sorpresa è Humbert, che perde 3-1 contro Berankis, alla seconda vittoria in carriera a Parigi. Primo turno ottimio per gli italiani: sono ben sette gli azzurri che approdano al secondo turno dello slam parigino, record all time: Sinner, Berrettini, Cecchinato, Seppi, Mager, Fognini e Musetti. Per Fabio il tabellone si prospetta favorevole, con grandi chance di arrivare alla seconda settimana, mentre non riescono a passare il turno il sopracitato Sonego,Giannessi, autore di un’ottima prova contro l’ex numero 4 al mondo Kei Nishikori, che nel quinto set ha sfruttato la maggiore esperienza a questi livelli, Caruso, che non riesce più a vincere e perde contro Duckworth, alla prima vittoria nello slam parigino e Travaglia, che non riesce a superare De Minaur. Bene la batteria americana, avanzano i bombardieri Isner e Opelka, Tommy Paul, Marcos Giron che sfrutta l’infortunio di Dimitrov, McDonald che batte Ruusuvuori, Steve Johnson che vince in rimonta il derby con Tiafoe; a sorpresa torna a casa Korda che perde nettamente con Martinez Portero. L’uscita delle teste di serie da a molti tennisti la chance di andare al terzo turno contro ogni pronostico, Berankis-Duckworth è una partita totalmente anomala per un secondo turno slam su terra, con il vincitore che affronterà il vincente della sfida tra Djokovic e Cuevas. Nadal vince, domina il match in 3 set, ma a mio modesto parere ancora non convince, il risultato dice una cosa, il match un’altra. Il giovane popyrin giocatore non fenomenale nei colpi, ma molto potente, sembra dare ogni tanto fastidio a Rafa, non dominante come solito, artefice di meno vincenti della media e più alla ricerca dell’errore dell’altro, un atteggiamento insolito. Il maiorchino rimane comunque il principale favorito del torneo, ma a un passo da cedere un set che al primo turno, non cede da diversi anni.

         -Luigi Patroni Griffi & Mattia Arseni,

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