SpazioTennis

RIECCOCI A PASTORANO: QUI IL TENNIS È UNA FAVOLA

Del paesino di 3mila anime abbiamo ampiamente tessuto le lodi. Delle sue strutture per lo sport e della sana, intelligente gestione amministrativa più volte ci è capitato di scrivere. La notizia di oggi, quella della promozione in serie C della squadra maschile del Pastorano, è l’ultimo tassello di un percorso intrapreso 25 anni fa da Angelo Ricciardi: uomo d’altri tempi ed educatore esemplare. La passione con cui Angelo, delegato FIT per la provincia di Caserta, fa vivere il tennis in questo paese a nord di Caserta è già di per se uno straordinario successo. Circa quattro anni fa maturo’ nella sua testa l’idea di riportare all’agonismo un gruppo di amici che forse troppo presto aveva chiuso con tornei e competizioni a squadre. Senza stress, per il puro gusto di divertirsi rincorrendo e tirando la palla. Dalla D3 alla D2, categoria vinta con il titolo regionale conquistato lo scorso anno ai danni di Santa Maria la Carità. Quindi la scommessa della più impegnativa D1. Ai fratelli Mele, al fromboliere sorrentino Fausto Cavaliere, al mancino di Santa Maria Capua Vetere Umberto Falanga si sono aggiunti Luigi Montesanto, lanciatissimo nel circuito ITF Senior, e Roberto Bonafiglia, “mano di pietra” come simpaticamente e’ apostrofato dai compagni.  Con loro Francesco Savastano, insostituibile accompagnatore-giocatore. Il 2017 ha così portato in dote a Pastorano lo scudetto regionale over 40, quello italiano di quarta categoria sfiorato al Foro Italico dal tenace Bonafiglia, il tricolore dei Giornalisti Tennisti a Castiglione della Pescaia. Ricciardi da questo pomeriggio è un dirigente felicissimo perché al Pastorano è riuscito di superare in casa per 3-1 il Petrarca nello spareggio per il terzo posto, quello che metteva in palio l’ultimo posto valido per la C. Impresa centrata e soddisfazione immensa per quei bravi ragazzi del Pastorano che erano in credito con il tennis: lontani dalle dinamiche “politiche” (invasive nel tennis italico fatto di favori, animatori-maestri, dirigenti-fantocci) che li avevano sfiduciati ai tempi della gioventù. Non è mai troppo tardi per ritrovare le motivazioni e Pastorano è stata l’isola felice, dimostrazione che si può far bene anche senza mirabolanti proclami. La favola di Pastorano continua e Angelo Ricciardi la sua sfida l’ha già  vinta ampiamente…

Commenta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *