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RADUNI E CORSI D’AGGIORNAMENTO FIT: NELLA CAMPANIA DEL TENNIS, IL PROGRESSO CHE AVANZA

Da mercoledì a sabato scorsi, Napoli si è fatta capitale del tennis nazionale ospitando quello che è stato definito dai tanti esperti del settore come “l’evento più importante degli ultimi vent’anni in terra partenopea”, almeno per quanto concerne lo sport con la racchetta.

Le menti più brillanti del nostro tennis si sono riunite presso l’Accademia Tennis Napoli, il Tennis Vomero ed il Tennis Napoli in occasione di una quattro giorni senza precedenti, dedicata ai corsi di aggiornamento per insegnanti di tennis, dirigenti e ai raduni tecnici junior. Centinaia di addetti ai lavori, con la presenza dei membri del Consiglio direttivo FIT e dei maggiori tecnici di riferimento di ISF Lombardi, si sono confrontati sulla crescita del movimento locale, che appare sempre più indirizzato verso una maggiore coesione tra le diverse realtà.

La tesi avanzata, su più ampia scala, da Diego Nargiso (intervistato QUI ai microfoni di Spaziotennis.it), che vede una maggiore collaborazione fra i tecnici nazionali, sostenuta peraltro anche da Massimo Boscatto e Massimo Cierro, due dei tecnici più apprezzati sul territorio campano (recentemente intervistati a “Tennis Review”, trasmissione ideata e condotta da Silver Mele), pare abbia trovato finalmente riscontro fra i campi in hardcourt dell’Academy napoletana.

IL PROGRAMMA — Le intense giornate sono iniziate mercoledì 14 febbraio, con i corsi di aggiornamento per gli istruttori di 1° Grado, che si sono svolti dalle 8.30 alle 13.30. Appena mezz’ora di pausa e si è subito passati ai corsi di aggiornamento per istruttori di 1° Livello di Padel e di Beach Tennis, conclusi alle 19:00. Il giorno dopo, giovedì, è stata poi la volta dei corsi di aggiornamento per istruttori di 2° Grado, dalle 8,30 alle 13,30. Infine, venerdì dalle 8.30 alle 13,30 si è raggiunto il picco della manifestazione con il corso di aggiornamento per maestri e tecnici nazionali. Sabato mattina, infine, quello dei preparatori fisici di 1° e 2° Grado.

IL PROGRESSO CHE AVANZA — Negli ultimi decenni siamo stati testimoni di una fruttuosa evoluzione tecnologica, a cui è stata sottoposta anche la classe degli sportivi. Il mondo del tennis si è mostrato più che propenso a questa conversione hi-tech, partendo dalla sperimentazione di nuovi materiali per i telai delle racchette, sino ad arrivare alle app che forniscono dati obiettivi sulle prestazioni e suggeriscono di migliorarle, passando per l’introduzione delle telecamere in campo (di cui il Tennis Club Napoli è provvisto). Ma vi siete mai chiesti quanto può influire la tecnologia sulle performance degli atleti? A dare la risposta è stato proprio il board tecnico della Federtennis, che nella giornata clou dell’evento, venerdì, insieme con il settore tecnico del Comitato campano, ha svolto un importante lavoro sul campo con dimostrazioni ed analisi mirate a delineare le differenze  che intercorrono fra i metodi d’insegnamento tradizionali e quelli moderni. Interessante anche la proposta dell’immancabile squadra dell’Equipe Lucioli che mediante l’utilizzo della rivoluzionaria macchina lancia-palle Dragonet, ha promosso un metodo di allenamento alternativo lanciando la sfida del futuro: uomo vs robot.

Giornate positive, quindi, sulla base del confronto, per mantenere e rafforzare gli ottimi propositi che la FIT Campania si è prefissata per il 2018, nella speranza di poter un giorno finalmente giungere ad una visione tecnica univoca rivolta esclusivamente a migliorare le performance dei nostri atleti e la qualità delle strutture che li accolgono, per il bene dello sport Made in Campania.

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