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QUEL TENNIS EDUCATO E VERO, PIENO DI SORRISI TRA IL VERDE E L’EDEN: CIAO MASSIMO, QUANTI RICORDI CHE RESTERANNO ETERNI

C’era un tempo, nel cuore del quartiere popolosissimo di Pianura, un circolo di tennis che prendeva il nome del parco che ospitava i due campi in terra battuta. Lì, al TC Verde non era agevole arrivare per un genitore come il mio costretto a muoversi tra Napoli e Calvi Risorta, paesino a nord di Caserta, quasi come fosse il tratto che separa Mergellina dal punto più alto di Posillipo. Ma non si poteva mancare ai tornei che ti raccontavano di casa e passione, quella vera per lo sport. Lì, al TC Verde, sui due campi in terra battuta il buon umore era di casa. Proprio come i sorrisi che dispensava ad agonisti o semplici appassionati Massimo Sanges. Frutto di bontà e naturalezza estrema, di un cuore semplice innamoratosi prestissimo del tennis, divenuto sport e questione di famiglia. Si perchè a pochi chilometri di distanza il fratello Rosario gestiva il TC Eden, a Soccavo…dove perfino si avvertiva l’onda d’urto fragorosa dei tifosi che impazzivano al San Paolo per i gol di Maradona e compagni. Massimo Sanges, il maestro gentiluomo che non amava alzare la voce e che invece coltivava i valori della correttezza e del rispetto, purtroppo non c’è più.

Una peritonite acuta lo ha prima colpito mandandolo al tappeto, poi condannato ad abbandonare troppo presto gli affetti di una splendida famiglia e di quel tennis campano che oggi, nel bel mezzo della bufera dove imperano gli antieroi, avrebbe bisogno come il pane di tanti Massimo. Resteranno le sue maniere educate e sane, l’esempio pulito che ha saputo tramandare al figliolo Marco, seguito e accompagnato ovunque affinchè vivesse il suo sogno di tennista.

Quei giorni del TC Verde sembrano lontanissimi: oggi lì un altro Massimo, il grande Boscatto, ha raccolto il testimone del tennis pulito e vero. Il vecchio Eden è invece il Mediterraneo di un’altra grande famiglia, quella dei Cierro. Viene da pensare a quanto e come abbiano seminato i Sanges, destinando a successori molto simili per indole e valori strutture che loro per primi avevano animato. Il tennis campano è in lutto. Facciano di tutto quelli animati da memoria e cuore per non dimenticare troppo presto un altro maestro perbene che oggi ci rende tristissimi orfani.  

Silver Mele

2 Comments

  1. roberto cappa

    23 ottobre 2019 at 17:15

    E’ una notizia che mi rattrista enormemente.
    Ho condiviso con Massimo e con altri amici momenti belli e intensi che hanno aiutato la crescita tecnica e professionale di tutti.
    Non posso dimenticare la positività e la voglia di vivere che sprizzavano da tutti i pori di Massimo, la sua capacità di cogliere gli aspetti positivi delle situazioni e la disponibilità nei confronti degli amici come degli estranei.
    La tua concreta operosità ci mancherà così come il tuo immenso sorriso.
    Buon viaggio amico mio.

    • Marco

      25 ottobre 2019 at 2:35

      Grazie Roberto sono Marco, papà mi manca troppo ma i suoi valori e insegnamenti li porterò con me per tutta la vita…

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