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PROGRESSI TECNICI E TANTO CUORE: GIOVANNI CALVANO CI RIPROVA NELLA “CAMPAGNA DI RUSSIA”

I bilanci si tireranno alla fine, ad ogni modo questo 2019 scivolerà via tra valutazioni estremamente positive per Giovanni Calvano. Il ragazzo classe ’98, campano di nascita e laziale d’adozione, del quale tante volte abbiamo già scritto per meriti accumulati sui campi dei principali tornei del calendario nazionale Open, non ha intenzione di rinunciare all’ambizione cullata sin da bambino. Quella di poter mettere insieme anche esperienze internazionali che ne diano conto dell’effettivo valore raggiunto dopo tanti sacrifici e corse a perdifiato. Giovanni sa di poter contare sull’appoggio incondizionato di una famiglia esemplare, cui il papà Danilo, apprezzato Tecnico Nazionale FIT e fondatore del Tennis Club Gianola, ha saputo ispirare i più sani valori dello sport. Da una settimana Giovanni Calvano è di scena a Mosca, nei tornei del circuito ITF cui ufficialmente richiede punti per poter scalare la classifica mondiale che oggi lo vede alla posizione numero 1393 (vicinissimo al suo best ranking di 1310). Nella prima tappa moscovita Giovanni ha superato le qualificazioni, mettendo in fila il russo Viacheslav YULIK (6/2 7/6) e l’estone Kenneth RAISMA (6/4 6/4), quindi il russo Egor AGAFONOV (6/4 6/1) in tabellone prima di cedere negli ottavi all’altro russo Kristian LOZAN (6/2 7/6) che ha ranking mondiale 672 in singolare.

Questa settimana si gioca ancora a Mosca, nella tappa (F4) successiva del calendario ITF. Calvano è testa di serie numero 11 nel tabellone di qualificazione e ha esordito regolando agilmente per 6/2 6/1 il russo classe 2000 Andrey UVAROV. Dovesse superare il prossimo ostacolo si ritroverebbe di nuovo in tabellone, confermando i progressi dell’ultimo periodo.

“Siamo molto contenti di come stanno andando le cose  – racconta a spaziotennis.it il maestro FIT Danilo Calvano – il tennis vissuto così, con questa intensità e il cuore che Giovanni mette in campo di partita in partita, ci ripaga dei tantissimi sacrifici che lui e tutti noi continuiamo a fare. A questi livelli ogni match diviene una finale e speriamo davvero che Giovanni possa crederci sempre e coltivare fino in fondo il suo sogno”.

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