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PREQUALI BNL A REGGIO CALABRIA: CALVANO COME UN LEONE, AD UN PASSO DAL TITOLO

La scorsa estate avemmo modo di raccontare ai lettori di spaziotennis.it la passione con la quale la famiglia Calvano continui a vivere di tennis e per il tennis. Mi colpì la disponibilità estrema del Tecnico Nazionale FIT Danilo Calvano ad ospitare me e mia figlia Tonia nelle ore mattutine di allenamento, quelle strappate al sole e al piacere della spiaggia di SerapoGiovanni e Cristian Calvano condividono la passione paterna e con immensa dedizione, giorno dopo giorno, inseguono il loro sogno di scalare classifiche e combattere, senza risparmiarsi, sui campi italici. Con pochi proclami e tanto sudore. Non a caso da Gianola è ripartita anche la corsa di quel gran talento che risponde al nome di Andrea Paciello, imbattibile nella parte finale della scorsa stagione Open. Spesso, al momento della bibita post oretta, per me che ormai mi diverto tra i vecchietti, ascoltavo con grande attenzione i resoconti del maestro Danilo sul cuore dei figlioli. La curiosità del cronista era naturalmente quella di capire di più del momento di Giovanni, classe ’98, 2.4 delle classifiche nazionali ma già 2.3 e vincitore di tutti o quasi i titoli nazionali juniores, oltre ad una Nation Cup. Poi il rallentamento e qualche timore che ne aveva minato la stabilità. “Frutto di tante ragioni – mi rispondeva Danilo – il ragazzo però sta lavorando sodo e sono certo che ne verrà fuori presto”.  La conferma in realtà l’avevo avuta chiacchierando proprio con Giovanni; era partito indicandomi gli aspetti da migliorare nel suo tennis, con parole molto concrete e la certezza di seguire un percorso giusto nel lavoro della quotidianità. Innanzitutto con profonda umiltà. Giovanni Calvano oggi si allena a Roma, presso la nuova Accademia di Potito Starace, e nel fine settimana torna a Gianola per continuare con papà e fratello. Qualche settimana fa era arrivato lo scalpo del 2.1 Lorenzo Alessandro Petrone,  nelle Prequalificazioni BNL d’Italia di Reggio Calabria, al Rocco Polimeni, Giovanni ha vissuto la sua settimana quasi perfetta. La tappa calabrese era già preziosa per le vittorie contro il 2.4 (ed ex 2.1) Eros Siringo in due set ma soprattutto per il colpo grosso ai danni della prima testa di serie, il 2.1 Alessio Di Mauro (ex 68 ATP) con il punteggio di 6/4 3/6 6/3. Giovanni non voleva fermarsi perchè consapevole di quanta strada avesse fatto, e con quale foga per riassaporare la fiducia. Così nei quarti ha impiegato altre due ore per avere la meglio del pari classifica Di Prima, quindi il match di una vita in semifinale con il 2.3 Grazioso, numero 4 del seeding. Il tennis è sport indecifrabile e il giovane Calvano lo ha ormai capito: sotto 6/2 4/1 e 40-0 il ragazzo ha cambiato marcia per vincere ancora una volta in rimonta al terzo set. Una gioia e un cuore immensi, che ha tenuto anche nel match di finale contro l’ex pro Flavio Cipolla, qualche anno fa 75 ATP. Giovanni Calvano ha lottato con il coltello tra i denti, alla sua maniera, arrendendosi alla fine in maniera onorevole con lo score di 6/3 7/5. Una settimana importante a Reggio Calabria che è stimolo ulteriore per raddoppiare i carichi di lavoro e continuare a crederci. Giovanni Calvano non ha proprio intenzione di mollare, ora che il suo tennis fatto di grinta e tanto passione, ha ricominciato a fruttare.

 

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