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PLUTO TORNA A SCRIVERE, LA CONCRETEZZA DEL MODELLO ATHENEO E’ LA RISPOSTA PIU’ EFFICACE

Pluto è tornato a scrivere alla redazione di Spaziotennis: personaggio fantomatico che in maniera molto critica, di certo anonima, ha espresso giudizi e valutazioni trancianti sul tennis campano. L’Accademia è solitamente il riferimento delle sue missive. Così come la prima, anche l’ultima arrivata ripercorre in toto gli attacchi alla struttura di Agnano, rea a suo modo di vedere di monopolizzare il sistema regionale. Le posizioni, anche quella della nostra redazione, le conoscete ormai benissimo e non è il caso di alimentare una polemica che non deve esistere: specie se l’obbiettivo è quello di fare fronte comune verso la crescita.

Di certo la sensazione resta quella sgradevole di un panorama frazionato e ricolmo di livori: Pluto sostiene che il malcontento aleggi nei tornei o nei punti di aggregazione, laddove genitori, maestri, dirigenti scaricano solitamente i loro “fucili”.

A NOI NON INTERESSA PERCHE’ CIO’ CHE DAVVERO CONTA SONO I RAGAZZI.

Non meravigliamoci se coloro i quali intendono inseguire il sogno del professionismo, con la necessaria disponibilità economica, propendano per altre strade e altre destinazioni. Fin quando a prevalere saranno i personalismi e non i meriti (la comunicazione nel tennis nostrano è un esempio lampante: anche lì la qualità è destinata a pagare, non certo il marchettificio che assicura il desco al circolo del tennis) difficilmente arriveranno i risultati.

La logica del lavoro, prima di tutto. Per andare oltre quell’indolenza che l’Italia della racchetta si porta dietro: se a confermarlo ai nostri microfoni sono stati personaggi eccelsi quali Umberto Rianna e Antonio Cannavacciuolo (auguriamo al secondo di ripercorrere i passi del casertano) c’è da credergli.

E allora ritorno a Pluto, ma lo faccio con un esempio concreto destinato a mettere in discussione le sue certezze e i suoi capi d’accusa.

Idee, volontà,dedizione arrivano sempre. E’ il caso di Paolo La Cava e della scommessa vincente che anima la sua quotidianità. Non tutti lo sanno ma da questo primo mese del 2017 lo sport campano può contare su una nuova, grande realtà.

Il gruppo Atheneo può contare oggi sulla disponibilità di quattro strutture:

  • Il TC Atheneo ospita il tennis, con i suoi cinque campi, di cui quattro coperti (tre in terra e uno in sintetico);
  • Il calcio a 5 è delegato all’Atheneo Calcio, che può vantare due campi in erba sintetica (uno è coperto), attigui ad uno di calciotto;
  • Quindi il Centro Fitness, ovvero la definizione di tutto il programma-progetto. Una struttura immensa, con un parcheggio di 3000 mq con innumerevoli confort (centro estetico, i cui servizi, solarium, estetica di base e  professionale).

Ecco alcuni numeri del gruppo Atheneo:

Centro Fitness: 1.500 mq coperti;

Tennis: 4.000 mq

Calcetto 2.300 mq;

Calciotto 1.200 mq;

Collaboratori

Calcetto : 8

Tennis 15

Calciotto: 6

Centro fitness: 22

Non ho avuto remore a raccogliere e pubblicare queste notizie legate all’impegno di Paolo La Cava nello sport: come vedi, caro Pluto, la libera iniziativa (è anche il mio/nostro stesso caso professionale e comunicativo nel tennis) può creare naturalmente la concorrenza, quella lecita, pulita e corretta che alimenta lo spirito di competizione e migliora inevitabilmente i risultati.

Senza per questo dover distruggere tutto e tutti. Il tempo poi, caro amico, è garante infallibile della passione e dell’impegno profusi nello sviluppo di un’idea.

Al momento di tirare le somme i brocchi saranno sempre brocchi e i buoni potranno anche prendersi gioco o sorridere di qualche sgarbo subito.

 

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