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PIATTI CONTROCORRENTE: “LE ACCADEMIE? OGGI CONTANO SOLO GLI INVESTIMENTI…”

A cura di Gianfranco Mairone

Tra i vari allenatori che hanno inciso molto sul rendimento dei loro tennisti c’è senza dubbio il “nostro” Riccardo Piatti (coach dei vari Gasquet, Ljubicic e Raonic). Piatti ha rilasciato una bella intervista al Corriere dello Sport dove affronta vari temi del tennis moderno, partendo da una caratteristica che secondo lui accomuna tanti atleti, ed è questa: Fra i Top Ten di quest’anno riesco a vedere una caratteristica tecnica comune a quasi tutti: tranne Raonic, puntano sulla risposta più che sul servizio. E sono abbastanza simili come impostazione: Murray ricorda Djokovic che ricorda Nishikori…”Termina la sua intervista analizzando le varie accademie che ci sono in tutto il mondo (in primis quelle di Mouratoglou e Nadal) con un accenno che aiuta a far riflettere l’intero movimento tennistico: “Non credo in realtà che le academy siano in grado di produrre campioni. Anche gli spagnoli del resto non sembrano più in grado di rimpiazzare un Nadal o un Ferrer. Djokovic ha una sua storia personale, Nadal fa caso a sé. La Francia forse è quella che riesce a mantenere un livello medio molto alto, ma se Federer o Wawrinka sono diventati casi forti non è merito di una scuola svizzera. Io stesso aprirò un centro l’anno prossimo a Bordighera ma non sarà una scuola tradizionale. Lavorerò facendo consulenza, corsi per i coach. Anche perché oggi non conta la scuola: contano gli investimenti”. 

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