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OVER 40, VI RACCONTO LA FINALE AL BATTICUORE TRA PASTORANO E ACCADEMIA AFRAGOLA

Una giornata di sport e agonismo, quello vero, perchè quando in campo ci sono gli “intramontabili” Maurizio Sarnella e Antonello Ciardiello gli avversari sanno bene che è compito arduo riuscire a spuntarla. Ci sono riusciti quelli del Pastorano, giocando punto su punto, senza mai demordere, anche quando i parziali sembravano improvvisamente voler capovolgere le storie dei match.

Il maestro FIT Angelo Ricciardi, delegato per la provincia di Caserta, è stato impeccabile padrone di casa. Dirige da oltre vent’anni una scuola tennis educata, che ama il sorriso, e il paesino di tremila abitanti, simile ad borgo svizzero, rispetta il suo lavoro. Sono intervenuti in tanti per questo match di finale tra Pastorano e Accademia Tennis di Afragola, valida per l’assegnazione del titolo regionale over 40. Gradita anche la partecipazione di Francesco Rosmino, vice presidente del GT Sammaritano, del mitico avvocato-giocatore Rodolfo Ventriglia e di Luigi Spaziano, in rappresentanza del tennis dell’Alto Casertano. Insomma un pomeriggio intensissimo per quanto hanno dato sul campo i quattro contendenti.

Ad aprire le danze sono stati Antonello Ciardiello  e Fausto Cavaliere, il primo 3.2 l’altro 3.3 ma storie di tennis arcinote. Ciardiello, classe 1976, è stato uno dei B2 più forti tra i campani di una ventina d’anni fa. Oggi gioca pochissimo, quasi mai in realtà, ma il suo talento resta cristallino. Tra una sbuffata e un’altra, perchè Antonello ha saputo anche soffrire per contenere il forcing del sorrentino Cavaliere, tra una palla contestata e qualche colpo d’alta scuola i due si sono trovati al terzo set. Cavaliere proprio non voleva mollare la posta in palio, molto ambita, Ciardiello ha messo sul campo tutta la sua esperienza da marpione di “cuore”, legatissimo all’amico Maurizio. Per l’amico e per la gente presente ha tirato avanti, stringendo i denti, provando a blandire l’avversario, con interruzioni e siparietti straordinari. Che fanno di Ciardiello un personaggio assoluto (lo vediamo in azione qui sotto).

Memorabile sul 5-1 Cavaliere di fine secondo set. Ciardiello non comincia neppure a battere, lascia le palline a terra e va a sedersi: “Fausto sto game te lo do, hai vinto il set ma ora devo riposarmi”. E sfila via le scarpe, facendo intendere che l’intenzione era proprio quella espressa. L’ottimo ex giocatore, lo scugnizzo che era alfiere del TC Napoli in B, si è divertito a giocare le sue carte.

Alla fine, sul 5/4 Cavaliere nel terzo set (il primo lo aveva vinto Ciardiello 6/4), c’è la classica, immancabile palla della contestazione. Un dritto profondo di Cavaliere che Ciardiello giudica fuori (avrebbe potuto facilmente rigiocare la palla) e che invece l’arbitro ritiene sulla riga. Batti e ribatti tra i giocatori, conciliabolo tra i capitani e l’epilogo ad effetto.

Antonello Ciardiello, stanco e stizzito, prende la borsa e lascia campo e partita. Pastorano in vantaggio ma con un sapore agrodolce. Grossa prova ad ogni modo di Cavaliere (eccolo qui sotto in foto), decisivo anche domenica scorsa in D1 con Santa Maria la Carità, in coppia con Roberto Bonafiglia.

Bellissima, per quanto ne è venuto fuori, la seconda partita con Maurizio Sarnella. Uno che ama giocare a tennis e fare partite come pochi, tra i tantissimi che ho conosciuto. Potrebbe anche rifiatare qualche volta, lui che è sempre in campo con i ragazzi dell’Accademia. No, Maurizio ama l’arena, che si vinca o si perda. La partita con Sarnella è stato esempio di correttezza e agonismo feroce. Anzi, mi redarguisco pubblicamente per qualche intemperanza o qualche urlo disperato che ho lanciato: il pubblico numeroso sulla tribuna in cemento di Pastorano rendeva tutto ancora più bello.

Sarnella mi fa il break decisivo sul 6/5 nel primo set: molto bravo lui a far correre le palle nuove sul veloce di Pastorano, molto legato io ma con buoni segnali da gambe e cuore. Ad inizio secondo set Maurizio ha un approccio forse troppo disteso ed io comincio a prendere un pò di campo. Limito gli errori ed ogni punto diventa una battaglia. Come sempre quando ci incontriamo. Fa sfilare senza particolari sussulti il set Sarnella, e sotto 4-2 decide di lasciar correre e giocarsi direttamente il terzo. Che ha riservato grandi emozioni, per noi due in campo ma anche per i tanti amici che hanno assistito alla finale. Maurizio comincia a concedermi errori e io prendo fiducia, aumentando la durata degli scambi per poi provare, quando possibile, ad entrare per andare anche a giocare la volee. Giocando bene riesco a portarmi avanti un break fino al 5/4  e vado a battere per il set. Dopo che tutti i game erano stati combattutissimi e che in almeno due di quelli persi mi ero trovato avanti 40/0. Ma con Maurizio non è mai finita, infatti i titoli di coda sono stati elettrizzanti.

Amici, Sarnella mi annulla ben 6 palle match con giocate vincenti da braccio sopraffino: tre palle corte due vincenti e un mio errore. Anche perchè per il braccino corto me ne ero andato a giocare sul balcone della signora…E così è arrivato il break. Mi è caduto il mondo addosso. Antonello Ciardiello dalla panchina mi fa: “Non la vuoi proprio chiudere…”. E io rispondo all’amico di gioventù: “Prestami il tuo braccio che ci provo…”.

Vedevo il nostro “Giginho” Montesanto che mi mostrava i pugni, urlandomi di non mollare, ma ho pensato che l’avrei persa. Infatti Maurizio lo ha capito subito e si è portato avanti 30/0 e poi 40/15. Lì mi si è riaccesa la luce e dopo una marea di vantaggi, uno dei game più lunghi che abbia mai giocato, sono riuscito a fare il contro-break.

Sul 6/5 mi sono detto: gioca col sorriso e divertiti, perchè se ti tiri il braccio non hai speranze. E Maurizio non perdona se ti tremano le gambe. Così ho attaccato e ho chiuso a 15 questa straordinaria partita e la festa corretta e garbata di Pastorano.

Ci siamo abbracciati tutti alla fine, abbiamo corso e sudato in barba agli acciacchi per sei ore, e poi sfiniti ci siamo immortalati in foto. Che grande invenzione lo sport…

E devo confessarvi che mi sono divertito molto anche a raccontarla a chi ha avuto con la lettura, pazienza e cortesia per arrivare fin qui.

Silver Mele

 

TC PASTORANO – ACCADEMIA AFRAGOLA 2-0 

Fausto Cavaliere (3.3) b. Antonello Ciardiello (3.2) 4/6 6/1 5/4 rit.

Silvestro Mele (2.8) b. Mauro Sarnella (2.8) 5/7 6/2 7/5

 

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