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OVER 40 A SQUADRE, SABATO IL REMAKE DEL “CIAPA NO” A PASTORANO

Il ‘Ciapa no’ è una delle varianti più divertenti del Tressette. La ragione del suo nome credo che sia facilmente intuibile anche al di sotto del 44° parallelo. Si tratta in buona sostanza del Tressette a perdere: vince chi fa meno punti. La vicenda dell’over 40 maschile a squadre richiama questa nobile disciplina del gioco delle carte e merita senz’altro di essere raccontata. L’edizione 2019 del suddetto campionato veterani prevedeva un girone unico a tre squadre: Pastorano, Cabyria di Posillipo e Play up the new guys, giovane e attrezzatissimo circolo di Cicciano. I lettori più attenti ricorderanno l’articolo nel quale avevamo celebrato la vittoria dei casertani del Pastorano, capaci di spuntarla in casa propria dopo cinque ore di match sul Cabyria. Strette di mano e abbracci tra i componenti delle due squadre, complimenti sinceri ai vincitori e tanti saluti ad accompagnare il piacevolissimo sabato di sport. Qualche settimana più tardi un solerte dirigente del Pastorano si imbatte per caso nel regolamento della competizione pubblicato sul sito federale e la scoperta inattesa è tale da esser sfuggita a tutti: giocatori, maestri e consiglieri stessi del Comitato Campano FIT. In soldoni il girone a tre squadre dovrà concludersi con la finale tra prima e seconda, ovvero dovrà essere un remake di Pastorano-Cabyria sullo stesso campo in cemento del paesino a nord di Caserta. La prima cosa cui si pensa in questi casi è che si sia trattato di un errore. Provvedo pertanto in qualità di giocatore del Pastorano e di cronista appassionato ad avvertire i ragazzi del Cabyria, un delegato attentissimo alle vicende dei veterani e un consigliere regionale FIT e la risposta è straordinaria: “Ma cosa dici? Controlla bene, ci sarà un errore di pubblicazione! Che senso avrebbe far rigiocare la partita?”.

E invece è proprio così, il regolamento 2019 prevede questo e gli uomini FIT interpellati aggiungono che purtroppo il giorno del “pasticcio” non erano in Comitato e che “qualcuno deve aver fatto il fenomeno, magari per far giocare qualche partita in più…”.

Qualche partita in più? Una solo partita, la finale di fatto già giocata e vinta sul campo da una delle due squadre chiamate a riaffrontarsi? Se la finalità fosse stata davvero questa sarebbe stato opportuno pensare ad un girone con gare di andata e ritorno, coinvolgendo anche quei poveri ragazzi (in quanto esclusi dal ragionamento…) del Play up the new guys. Macchè, la cruda e spiazzante realtà è che tra i cultori della specialità del “Ciapa no” la mano destra non sa cosa faccia la sinistra. Ad ogni modo la successione dei fatti è stata questa:

  1. Il Cabyria che eticamente riconosce agli avversari il merito di averli sconfitti sul campo correrà sabato prossimo a Pastorano per provare a prendersi il titolo (sarebbe da fessi non approfittarne, visto il grande prestigio internazionale e l’appeal della competizione);
  2. Il Comitato Campano invierà un Consigliere per effettuare la premiazione (di chi si tratterà? Di un illuminato o di un “fenomeno”?);
  3. Qualcuno penserà che queste poche righe siano legate all’amarezza e alla delusione per una gestione poco accorta della cosa e penalizzante per i colori del Pastorano, vice campione d’Italia di categoria: sbagliato come dimostrerà la doppia proposta a seguire;
  4. La prima: non disputare la partita e invitare gli amici di Cicciano per concedergli il titolo. Nella logica del “far giocare qualche partita in più” loro sono stati del tutto esclusi;
  5. La seconda: dovesse il Pastorano perdere col Cabyria si potrebbe pensare ad una “bella” a Tressette su uno dei tavoli del bar antistante il campo a nord di Caserta? Sarebbe un bel vedere anche per i tanti appassionati della disciplina presenti in loco…

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