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OPEN SPLENDORGAS A CAPUA: PACIELLO E AVERSA I PIU’ FORTI

Un torneo avvincente e ricco di sorprese. Così va in archivio la prima edizione dell’Open Splendorgas che ha avuto svolgimento sui campi in terra battuta dell’accogliente TC Capua. In campo maschile la finale ha messo di fronte due ex enfant prodige del nostro movimento. Andrea Paciello (2.4) e Antonio Mastrelia (2.5) furono entrambi campioni d’Europa all’epoca del loro ricchissimo percorso di under. Oggi con classe, dedizione ed esperienza arricchiscono il circuito open. Entrambi, ancora una volta hanno firmato le sorprese della kermesse capuana. Antonio Mastrelia l’ha spuntata in semifinale sul 2.2 Pasquale De Giorgio, accreditato della prima testa di serie, al termine di una maratona con tie break al terzo set (7-3). Per la cronaca De Giorgio ha fallito due match point. Nella parte bassa del tabellone il già formidabile Paciello ha limitato le fatiche. Due set agevoli per superare Zotti (2.5) nei quarti mentre nel turno precedente Simone Boscatto (2.6) lo aveva costretto al tie break nel primo set. Quindi per Paciello il ritiro in semifinale del 2.4 Mariano Esposito. Tutto più intenso e stressante per Mastrelia che, infilato Guarini (2.7) in due set doveva far ricorso a tutte le energie fisiche e mentali che battere il 2.4 Di Prima al super tie break e De Giorgio come descritto poc’anzi. Match di finale per l’assegnazione del titolo che ha avuto storia per i primi otto game. Sul 4-3 Paciello, Mastrelia ha avuto due palle per il contro break che avrebbe consentito di impattare. Mancata l’occasione Paciello ha deflagrato per potenza, voglia matta di correre e colpire con i piedi stabilmente in campo. Il suo inconfondibile marchio di fabbrica. 6/3 6/1 lo score e tanti complimenti ad entrambi.

Note di merito nell’Open Splendorgas di Capua per Lorenzo Peluso (2.6) che si è fermato ai quarti, il maestro Antonio Luise (2.8), Mario Pariota (3.1) e Vincenzo Sperino (3.2) tra i più pugnaci tra i “terza” nel tabellone conclusivo.

E veniamo al femminile. Dopo oltre due ore di battaglia la caprese Sara Aversa 2.8 ha reso contentissima se stessa e gli isolani per la sua prima affermazione open. In realtà era la prima finale non solo per lei ma anche per la pari classifica Valeria Acquaviva. Primo set per Valeria che non ha mai smesso di aggredire e colpire la palla cercando la via del ritmo, in un tennis molto aggressivo. Sbollito l’impatto ad altissima tensione la mancina Sara ha cominciato con quelle variazioni che dalla tribunetta del Capua il maestro del Napoli Antonio Izzo da tempo invocava con ampia e calzante gestualità. Saper giocare con efficacia il rovescio in back è ancora oggi nel femminile arma che spariglia. Per la cronaca la Acquaviva si è trovata a condurre 6/3 2/0 prima della rimonta conclusa dalla Aversa con un eloquente 6/3 6/1. Match godibilissimo e molto corretto, di quelli che portano a dire “hanno vinto entrambe”. Per analogia col maschile la Acquaviva superava nei quarti la testa di serie numero uno Kira Sansone (2.6) e la Aversa Miriana Galietta (2.6), numero due del seeding. Semifinaliste la 2.8 Daniela Quaranta e la bravissima Victoria Granata (3.2), capace nei quarti di eliminare in due set Maddalena Gaeta (2.7).

“Siamo davvero molto contenti di questi primi sei mesi dell’anno e dell’esito del torneo – racconta il neo eletto presidente del Capua Lamberto Russo – amiamo profondamente questo circolo che è casa nostra e proveremo in ogni modo a migliorarlo. Vantiamo una florida scuola tennis diretta dal maestro Cristian Catapane e un settore tecnico al quale il ds Antonio Grasso dedica tutto se stesso. Il ritorno in serie C maschile era un suo vecchio pallino e abbiamo ben figurato”.

Ci sono anche storici agonisti e tuttora tecnici federali come Luigi Santonastaso che continuano ad impegnarsi per passione, non solo in campo ma anche dal punto di vista organizzativo: “L’aver coinvolto Michele Rossi, amministratore delegato della Splendorgas nei nostri progetti è cosa importantissima. Gli siamo grati ed è già in cantiere una serie di eventi che diano continuità alla presenza del Capua nel calendario regionale. Colgo l’occasione per ringraziare anche gli amici di Verfrutta dei fratelli Gragnaniello che non hanno mai fatto mancare acqua e frutta ottima a tutti i ragazzi impegnati agonisticamente nei vari appuntamenti”.

Ottimo giudice arbitro del torneo è stato Francesco Piccolo mentre alla cerimonia di premiazione hanno preso parte il presidente della FIT Campania Virginia Di Caterino e il consigliere regionale FIT Giovanni Iodice.

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