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NURIA BRANCACCIO: “NEL 2020 PUNTO AD ARRIVARE TRA LE PRIME 400 GIOCATRICI AL MONDO”

Nuria Brancaccio, tennista campana classe 2000, che dopo una lunga parentesi in Spagna alla prestigiosa Accademia di David Ferrer, si allena da quasi un anno a Torre del Greco, è attualmente numero 823 nel ranking WTA di singolare e numero 534 in doppio, 2.3 nelle classifiche nazionali. Pochi giorni fa a Monastir insieme a Federica Rossi ha ottenuto il suo secondo titolo Futures dopo quello conquistato a Tabarka in coppia con Federica Arcidiacono nello scorso mese di luglio.

“Mi ha aiutato tantissimo l’esperienza spagnola, sono contentissima di quello che ho imparato e di come sono cresciuta in questi sei anni, ora abbiamo preso questa decisione di tornare a casa perchè avevo bisogno di un cambiamento.
Ho ritrovato Giancarlo Petrazzuolo, Alessio Concilio, Ciro Cardone e tutto il loro staff, con loro sono cresciuta e quindi questo ritorno può farmi solo che bene.

La differenza principale che hai notato tra i due metodi Italiano e Spagnolo?
Lì si punta moltissimo sulla quantità, qui in Italia gli allenamenti sono un po’ più vari e liberi, si lavora bene in entrambi i posti anche se in maniera un po’ diversa.

Che rapporto hai avuto con lo studio in questi anni?
Avevamo una scuola all’interno dell’Accademia, molto importante perchè i professori capivano le difficoltà che affrontavamo ogni giorno, gli allenamenti, le numerose settimane fuori, e riuscivano a tirare fuori il nostro meglio. Sono molto soddisfatta del percorso svolto, purtroppo in Italia per quello che vedo e sento dire spesso avviene il contrario, i ragazzi che cercano di portare avanti un’attività sportiva agonistica a mio avviso non vengono aiutati e compresi come dovrebbero. Questa è anche la ragione per la quale molti mollano troppo presto e questo dispiace.

Quale obiettivo ti sei posta con i tuoi allenatori per la stagione in corso?
Beh il nostro obiettivo è di concentrarci sul singolare, anche se sto raccogliendo maggiori risultati in doppio per adesso. Vorrei arrivare tra le prime 400 WTA in singolo, sono fiduciosa perchè in questi sei mesi iniziali della stagione non ho punti da difendere, essendo stata infortunata all’inizio dello scorso anno ho iniziato a competere soltanto in estate.

Anche il fratello Raul Brancaccio quest’anno è tornato ad allenarsi a Torre del Greco, dove ha giocato la Serie A1 ed ha svolto la preparazione invernale lì con lo staff sopracitato.

Com’è il rapporto con tuo fratello Raul?
Ottimo, ci vogliamo molto bene ma come tutti i fratelli e sorelle litighiamo spesso, vogliamo sempre il meglio per l’altro e non accettiamo errori. Sono contenta e orgogliosa dei risultati che sta avendo, per fare il salto di qualità gli manca veramente poco. Si è stabilizzato ad un livello, quello dei Challenger, nel quale la differenza la fanno davvero pochissimi punti all’interno di una partita, per questo ama lavorare giorno dopo giorno per essere pronto ad affrontarli al meglio.

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