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NOVAK DJOKOVIC: “IL TENNIS NON È UNA PRIORITÀ. FEDERER? UN ESEMPIO”

In uno speciale durato più di un’ora andato in onda sul canale principale della televisione serba “RTS1”, il numero due della classifica mondiale, Novak Djokovic, si è messo completamente a nudo passeggiando per i luoghi che hanno segnato la propria infanzia. Il serbo ha toccato argomenti importanti durante l’intervista rilasciata a Tanja Peternek Aleksić, come la famiglia, la carriera e cosa lo ispira. Ecco i punti salienti dell’intervista:

SULLA VITA PRIVATA — “Non posso separare la vita professionale da quella privata, sono padre, marito, figlio, fratello e amico. Tutte queste cose fanno di me una persona, un individuo. Come ho già detto, da quando sono diventato marito e soprattutto da quando ho avuto la fortuna di poter diventare padre, ho dovuto adattare determinate cose della mia vita a questo. Per me e Jelena è molto importante che Stefan sia sano, che abbia le migliori condizioni per crescere, psico-fisiche ed emotive. Per questo adeguiamo le situazioni a lui, compreso il mio tennis, di fatto capita spesso che entrambi non siano con me ai tornei. Ma è una decisione che abbiamo preso insieme, consapevolmente, perché riteniamo sia la cosa migliore per lui.”

IL TENNIS NON È UNA PRIORITÀ — “Mio figlio ha la priorità, su tutto, anche sul tennis ma questo non significa che in campo lascio vincere gli altri. Mi alleno intensamente, addirittura in maniera più intensa rispetto a due anni fa. Anche perché sta arrivando una nuova generazione di tennisti che sono molto motivati a scalzarci dal vertice e questa è una motivazione ulteriore, per me e per gli altri lì in vetta, per dimostrare che meritiamo di stare lì. Il primo posto in classifica è ancora nella mia testa, è ancora uno dei miei obiettivi. Voglio tornare in quella posizione, ma non è la mia priorità principale.”

IL PESO DEGLI ANNI SI FA SENTIRE — “Agassi l’ha raccontato nel suo libro [Open, ndr], e noi giocatori già lo sapevamo perché ce lo aveva detto, che per i dolori alla schiena era costretto a dormire per terra. Purtroppo queste sono le conseguenze della carriera sul fisico di uno sportivo. Per quanto io abbia sempre prestato molta cura ed attenzione al mio corpo e per quanto mi senta bene a trent’anni, sento le ripercussioni sul mio fisico di tanti anni di carriera, giovanile e professionistica. Soprattutto degli 11 anni di professionismo.”

ROGER FEDERER — “La vittoria di Federer a Melbourne, il suo diciottesimo Slam a 35 anni, dimostra che tutto è possibile. Lui è l’esempio di una persona che lavora molto sulla prevenzione, su di sé, fa attenzione al suo fisico. Anche lui ha una famiglia ed ha saputo trovare un equilibrio nell’indirizzare le sue energie. Negli ultimi anni si impegna a dare il massimo in tutti i tornei in cui gioca e cerca di ottenere i suoi migliori risultati nei tornei del Grande Slam. Non è che lo voglia copiare, ma credo che sia una situazione con la quale dobbiamo confrontarci quando arriviamo a questa tarda età. Scherzo, ovviamente, ma è vero che ogni cosa ha il suo tempo.”

Questo, il video integrale dell’intervista in serbo.

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