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NASCE IN/OUT: SVOLTA PER I TORNEI SENZA ARBITRO

Accade tutti i giorni, sui campi da tennis, che vadano in scena battibecchi per tentare di stabilire se la pallina sia finita sulla riga o se, al contrario, il tiro sia terminato fuori dai confini del campo.
Grazie al lavoro dell’ingegner Grégoire Gentil, ad ogni modo, discussioni del genere potrebbero presto smettere del tutto di verificarsi. Sembrerebbe, per giunta, che non debbano nemmeno essere impiegate costose tecnologie per raggiungere l’obiettivo sopracitato.

Il quarantaquattrenne francese, stabilitosi a Palo Alto, potrebbe infatti aver inventato un dispositivo capace di rivoluzionare il tennis.. “social”: trattasi di “In/Out”, piccolo congegno che opera dalla cima della rete e, quando connesso alla fotocamera di uno smartphone, riesce a monitorare in tempo reale tutte le linee del campo e stabilire di conseguenza se la pallina sia terminata dentro, sulla riga o fuori.

L’algoritmo utilizzato per la realizzazione del progetto è lo stesso impiegato da colossi quali Tesla e Google -che lo hanno adottato per testare i prototipi di automobile con pilota automatico, garantendo un’efficacia di viabilità del 99%. “Una cosa del genere non sarebbe stata possibile, cinque anni fa”, ha dichiarato Gentil. Il quale, inoltre, ha condotto una simulazione della propria creazione con il giornalista di Bloomberg che si è occupato dell’intervista ed ha naturalmente generato grande meraviglia. Durante la prova, tutto quello che i presenti hanno dovuto fare è stato controllare se, effettivamente, i verdetti di In/Out fossero stati corretti.

Sebbene abbia le credenziali per affermarsi come un’idea rivoluzionaria, quella di di Gentil non è una iniziativa che apporterebbe cambiamenti al gioco da un punto di vista strettamente pratico. Non si tratterebbe, infatti, di alterare l’esistente sistema elettronico di arbitraggio che viene già impiegato in tutti i principali tornei del mondo; piuttosto, il vantaggio competitivo di In/Out sarà quello di costare appena duecento dollari, contro i sessantamila richiesti per installare hawk-eye su ciascun campo.

 

Fonte: LIVETENNIS.IT

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