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Marono: Quando talento e determinazione diventano uno

INUTILE….assolutamente inutile, tanto in uno sport come il tennis tutte le vittorie o le sconfitte…..tutti i tornei disputati fino ai 15 o 16 anni non hanno valore….Giusto Maestri ?   SBAGLIATO

 

Sento e risento questa frase, quando mi trovo nei circoli di tutta Italia lavorando in campo con i ragazzi e le ragazze, ogni volta che la sento penso….forse non avranno valore tecnico, tattico o agonistico ma di certo hanno un valore mentale. Proprio in questi delicati anni infatti, l’atleta si forma, sia dentro che fuori dal campo e struttura la sua “immagine di se”, sono proprio questi tornei (anche i Kinder) che si sedimentano nella mente dell’ atleta e iniziano a lavorare alimentando o distruggendo un “piccolissima fiamma”. Sono proprio questi tornei che formano un ricordo inconscio al quale l’atleta inconsapevolmente attinge nei momenti di difficoltà.

é un po’ come quando ti dicono……” sai io ho paura dei cani…..da piccolo ho avuto un brutta esperienza”

Bene….. è proprio questo il valore aggiunto, la strutturazione della personalità e del carattere dell’ atleta che viene “calcificata” proprio in questi anni.  Ma la mente come sempre difficilmente “gioca” dalla nostra parte, tenderà a costruire ed immagazzinare un immagine di se negativa se queste esperienze rievocano ricordi negativi e la restituirà in campo, durante una gara (ad esempio) quando meno te lo aspetti.

Lo sa molto bene Eleonora Marono 12 anni, con classifica 4.2 che si diverte a battere le quattordicenni, quelle che tirano forte e colpiscono duro, non come la vita….ma quasi, quelle che dovrebbero essere di categoria superiore, ma forse non abbastanza per Eleonora che oggi ha vinto il torneo al Tennis la Salle di Torre del Greco. Difficile mettere in difficoltà Eleonora, carattere duro, determinazione ferrea e coraggio nei momenti decisivi, cose che oggi, nel circuito femminile è molto raro ritrovare. Quando queste qualità si uniscono in una sola ragazza, gli addetti ai lavori lo chiamano “talento”…..io lo chiamo…..usare la testa, sia in campo che fuori.

Sono convinto anche io di quello che state pensando….presto per parlare, poi, dopo….. negli anni si vedrà…..troppi interrogativi ora.  Certo !! Ma il nostro problema è che abbiamo una tennista che a 12 anni, lascia pochi dubbi !

Si vede dallo sguardo determinato e concentrato di quando viene ad allenarsi, sui campi della nuovissima struttura del Tennis Club Pozzuoli, si vede dalle domande che rivolge al suo maestro Carlo Rombolà, mai una parola di più ne una di meno.  Essenziale e decisiva nei momenti importanti, Eleonora non sembra possedere, quando la guardi, queste grandi doti caratteriali. Fisico longilineo, sempre composta e corretta, si rivela però durante il match. Lo sanno bene le sue avversarie che si sono scontrate contro di lei nel rettangolo rosso del circuito under, ma c’è un valore aggiunto, una dote innata che Eleonora possiede, forse quasi genetica oppure acquisita durante la lunga strada per la vittoria……è la capacità di cadere e rialzarsi ! Quella che in psicologia viene chiamata, ricomposizione cognitiva, (il cervello dopo un trauma subito è in grado di riprendersi velocemente, dissociando l’evento precedente e concentrandosi su quello successivo). Badate bene, questa “dote” non si può insegnare, si può solo “costruire” da soli in base all’esperienza e grazie alla voglia di non mollare mai, neppure quando le cose sembrano talmente brutte da essere molto vicini alla fine…..è proprio li che l’atleta con la sua forza si rivela, è proprio li che “inizia la salita” ed è proprio li che scopri quanto sei forte veramente.

La nostra grande fortuna e quella di tutti i genitori, che lasciano che i propri figli pratichino uno sport a livello agonistico, è proprio questa…..è lo SPORT, è grazie a lui che tutto questo è possibile, grazie al tennis oggi Eleonora ha imparato una lezione che le servirà per tutta la vita, ha imparato che anche se l’avversaria è più grande e colpisce più forte, non importa, perché lei sarà sempre li …….pronta a rispondere……in campo come nella vita !

Ricordo ancora piccola/grande Ele il giorno in cui ci siamo conosciuti……mi chiedesti come si fa a vincere senza paura ? ………Penso che adesso debba dirlo tu a me !

 

 

Noi ci vediamo in campo…..perché la lunga strada per la vittoria è appena iniziata e il meglio deve ancora venire !

Dott. Luca de Rose

Psicologo e Psicoterapeuta

Psicologo dello sport

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