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LO STRANO CASO DI SARA AVERSA E AVERSA SARA

La scorsa primavera Enrico Fioravante, braccio e talento sopraffini, fu invitato ad Agnano per giocare qualche ora in compagnia dei ragazzi dell’Accademia. Allenamento proficuo e molto piacevole che nel giro di poco tempo divenne sui social una fake news del tipo: “Fioravante nuovo sparring dell’Accademia; Palmese e gli altri nostri ragazzi si avvarranno di una guida d’eccezione per provare a scalare le classifiche”. Tutto immortalato da una foto con sorrisi e abbracci. Enrico è uno che non le manda a dire e anche in quell’occasione alzò il telefono per ricordare all’articolista ubriaco che lui era passato per caso da Agnano e che avrebbe preferito un bel percorso termale ad un impegno per nulla concordato, quindi mai assunto.

Lo stile è qualcosa di innato, che le persone si portano dietro in ogni gesto della quotidianità. Fatta la premessa è necessario passare al caso in esame, sottopostomi con stupore questa mattina da un amico maestro del salernitano: e già, nella provincia autonoma di Salerno, affrancata da improbabili dittature, c’è ancora libertà di espressione.

Guardate questi due post che campeggiano su facebook:

La protagonista in questione, la ragazza cui si sta provando a far perdere identità risponde questa volta al nome di Sara Aversa. O Aversa Sara, cui il documento ufficiale riconosce l’appartenenza alla categoria under 16 e poco altro. Storicamente allieva di Sorrentino al Fireball (nella foto Sara è con la squadra di serie C del Fireball), nel giro di pochissimi giorni Sara è divenuta portacolori dell’Accademia, la stessa associazione che tra un’autocelebrazione ed un’altra ha conquistato nel 2017 titoli dello Slam, Gran Prix (da non confondere con quelli automobilistici ma magari vincono anche lì…) e soprattutto tanti nuovi tesserati tra gli agonisti.

Chi ci aiuterà a sciogliere l’arcano? La piccola Sara, caprese di nascita e residenza, a chi dovrà render conto nel nugolo di maestri che si propongono di seguirla?

Ogni mediazione è inutile perchè scendere a patti con atteggiamenti concilianti, laddove invece si gioca così, è finanche controproducente. Farebbe pensare ad una debolezza che invece è desiderio di convivenza pacifica.

Spaziotennis intanto rimane un blog aperto a tutti, senza censure o tagli immotivati.

Vi prego, per il bene di Sara, aiutateci a capirne di più…

One Comment

  1. roberto cappa

    24 dicembre 2017 at 18:01

    La reale comicità della storia risiede nella serietà dichi la ha scritta!

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