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LO SCUDETTO DI D1 AL TEAM BOSCATTO: ECCO COSA DAVVERO SIGNIFICA

Uno scudetto che vale tanto, molto di più di una semplice promozione nella serie C del tennis. Chi conosce almeno un pochino Massimo Boscatto e la sua storia capisce bene quanto il movimento della racchetta sia stato ingrato nei suoi confronti. Sicuramente perchè al ragazzo di Pianura, classe 1971 e finalista in doppio agli US Open juniores un pò di anni fa, è mancata la giusta dose di fortuna che poi determina le carriere. O perchè il suo carattere schietto, talvolta scontroso, di chi dice sempre ciò che pensa, mal si concilia con le abitudini di un mondo spesso ipocrita, che ama e vive di compromessi. Ad ogni modo, tra le mille difficoltà di giornate da scalare come le asperità del Mortirolo, al Team Boscatto 2 di Pianura, tra i palazzi del Parco Verde, si mastica il tennis e si respira l’aria inconfondibile che racconta di sacrifici e voglia di arrivare. Massimo è stato chiarissimo con il figlio Simone, under 18 passato a giugno 2.8 delle classifiche nazionali: “magari non diventerai un campione ma il tuo dritto devastante può rendertik giocatore, a patto che tu ci creda e lo voglia con tutte le forze”. Il ragazzo è cresciuto molto nell’ultimo anno, con lui la squadra che ha conquistato la vittoria prestigiosa nel campionato di D1. Stefano Albano, Umberto Marcone, Costantino e Gianluca Piccirillo, Giuseppe Plaitano, Fabrizio Speranza hanno completato un gruppo granitico, cementatosi negli anni e fiero al punto da rendere inespugnabili i due campi del Team Boscatto. In finale ad arrendersi sono stati i ragazzi terribili del TC Ercole del maestro Pietro Martellotta. Una voce fuori dal coro, questo è da sempre Massimo Boscatto. Per questo lo scudetto conquistato con il sudore e con i denti ha per lui un gusto davvero speciale. Un patrimonio tennistico il suo che andrebbe assolutamente rivalutato nel movimento campano perchè chi ha giocato a tennis a certi livelli può solo aiutare la crescita, a patto che invidia e ostilità lascino il posto al fine unico che dovrebbe animare ognuno degli addetti ai lavori.

Questo è il nostro auspicio, intanto a Massimo e ai suoi ragazzi vanno i nostri complimenti. Sentiti come merita chi sul campo mette cuore e anima.

Silver Mele 

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