SpazioTennis

L’EDITORIALE DI ST: FINALMENTE UNA VOCE! CARO ANGELO TI SCRIVO…

Questa mattina con sommo gaudio ricevo nella posta di ST una mail del maestro Angelo Chiaiese che recita così:

Caro Silver
Prima ti rispondo da maestro: credo che quello che ho fatto nella mia carriera non lo puoi giudicare tu ma i miei allievi.
Poi ti rispondo da dirigente, anche se il mio ruolo da dirigente regionale lo faccio solo da cinque anni, credo di aver ereditato insieme ai miei amici dirigenti la peggiore situazione del tennis campano della storia.
Se vuoi dare formazioni giuste chiedilo a qualche tuo amico campione cosa è successo in passato nel CRC.
Per quanto riguarda la comunicazione io non ho mai chiamato un mio collega “gallina”. Inoltre continui a dire che “la gallina”non ha alcun contratto con la fit,almeno prima di scrivere informati perché l addetto stampa del comitato ha un contratto regolare.
Parliamo poi del settore tecnico:
da quando sono io responsabile, insieme ai miei amici maestri Alberto Sbrescia, Aldo Russo,Maurizio Sarnella,Beatrice Liguori,Gianluca Zaccara ed altri vatti ad informare di quanti raduni e quello che abbiamo fatto per il CRC a costo ZERO!
Pertanto prima di parlare di tennis,visto che noi facciamo il bene del tennis,tieniti informato.

Maestro Angelo Chiaiese

Eccomi Angelo, pronto ad argomentare. Intanto grazie, grazie, grazie e ancora grazie!!! Prima di questo messaggio ero fortemente convinto che il Comitato campano fosse semplicemente un’entità astratta, dependance dei reali di Agnano.

  1. Non potrei mai permettermi di “giudicare” la tua attività di maestro e non l’ho mai fatto. Noto tuttavia una diffusissima mania di persecuzione tra gli addetti ai lavori: non sei il primo tra i maestri a scrivermi rivendicando i meriti sul campo per rispondere a presunti attacchi. Forse redigere editoriali senza offrire riferimenti certi fa credere ai più di esser chiamati in causa. Chissà perchè…Nutro un’ammirazione profondissima per tuo fratello Gigino, uomo di sport, giocatore sopraffino e grandissimo maestro: ecco, di gente così ci sarebbe immenso bisogno. Per rispolverare il concetto stesso di tennis. Nulla contro di te che conosco soprattutto per doti organizzative e politiche;
  2. Del vecchio comitato so ben poco: ho invitato i dirigenti dell’epoca a raccontare i fatti e credo che a breve lo faranno attraverso queste colonne. Ricordo che a Michele Raccuglia rimproverai soltanto una cosa: la scelta, anche per lui molto dolorosa ma indicata dal solito vecchiume “politico-tennistico”, degli addetti alla comunicazione. “Occhio a cric e croc, ti pugnaleranno non appena avranno l’occasione” gli dissi anni fa. E’ stato puntualmente così e Michele me lo ha riconosciuto. Avrei volentieri fatto a meno di questa gratificazione e non ho mai parlato di galline e affini;
  3. Eccoci alla comunicazione: segui con attenzione caro Angelo. Premessa: non ambisco assolutamente al ruolo in questione, anzi sin da ragazzo ho sostenuto la via della pluralità. La voce di regime ha poca credibilità, se poi la stessa accorpa finanche le espressioni di tre associazioni private il conflitto è palese. Se posso permettermi perchè non proponi ad Agnano i curricula di Arianna Nardi, Gianfranco Mairone e Antonio Iannone? Sono molto bravi e hanno tanta voglia di fare, realmente per il movimento. Già nel 2005 (ai tempi di Telecaprisport) mi era balzata in mente l’idea di realizzare un programma televisivo sul tennis: nuovo, fresco, aperto proprio a tutti e non solo ai circoli cittadini che dettano solitamente legge. Cric e croc diedero di matti, rivendicando presso l’editore loro amico di essere gli unici deputati a parlare di tennis in Campania. Fui costretto ad abdicare. Avevo 28 anni e tantissima strada ancora da fare: mi ripromisi tuttavia che un giorno, a crescita professionale avvenuta, ci avrei riprovato. La mediocrità del servizio giornalistico offerto per decenni è stata finanche imbarazzante ma voce obbligata, di regime. E paradossalmente riconosciuta da tutti, giocatori e dirigenti. Ma questi non devono essere problemi miei…Due anni fa ho deciso di rimettere le cose al loro posto: la professionalità e la dedizione da un lato, le marchette dall’altro. Ognuno liberissimo di proporre il proprio prodotto.

a. Era almeno quello che speravo. Il primo episodio di censura risale a tre anni fa. Ero iscritto al terza categoria di Afragola e persi nei quarti di finale. Il mio amico maestro fu straordinariamente affettuoso facendomi intrattenere sul campo con i ragazzini della sua scuola: incuriositi nel conoscere un giornalista che lavora con i calciatori del Napoli. Ci accordammo affinchè io intervenissi la domenica successiva (a titolo GRATUITO) per seguire la finale del torneo per Canale 8. Il sabato mattina il povero maestro fu costretto a chiamarmi (alle 8 del mattino, l’allarme era totale!), pregandomi di non presentarmi: la presenza di cric e croc avrebbe dovuto necessariamente escludere la mia e il ras di Agnano si era perfino scomodato per imporre la mia esclusione (ma questo non mi fu detto). Ricordo che me la presi tantissimo, credendo erroneamente che la colpa fosse dell’allora presidente D’Atri. Un altro maestro amico mi aiutò a capire quali erano realmente le dinamiche…Cric e croc intanto si sentivano blindati, intoccabili grazie alla protezione “termale”: ricordi la censura del post del TC Napoli? Da lì il Pippero è divenuto leggenda.

b. Puoi immaginare caro Angelo quante vicende simili si sono succedute da quel giorno: io andavo nei circoli per lavorare (con la passione che mi/ci contraddistingue, cosa che da fastidio a chi è vuoto e mediocre e soprattutto valorizza tutti) e il giorno dopo il ras tuonava con i gestori per far valere la sua forza. E io pensavo: dovrà provare a farlo anche con me…Elencare gli episodi sarebbe in questa sede stucchevole e noioso per il lettore: gli addetti ai lavori facilmente possono immaginare;

c. Il momento arrivò lo scorso inverno in occasione del Macro Area di Benevento: un lunedì mattina il ras mi chiama al telefono. Mi ero macchiato di una colpa capitale: due allieve della sua accademia erano arrivate in finale e io mi ero permesso di pubblicare soltanto la foto di una delle due. Come avevo potuto fare una cosa del genere??? Il ras cominciò a predicare al telefono, credendo di avere dall’altra parte il solito “cane di pecora” prontissimo a dirgli di si scodinzolando. Ma come: io che non avrei nemmeno dovuto scrivere di tennis rischiavo di compromettere il business “termale” e la sua autorità? Qualcosa non tornava: lui, tanto preso in questioni ben più importanti, perdeva tempo con me al telefono per parlare di un portale a diffusione meramente regionale. Rimase molto male quando gli ricordai che probabilmente aveva fatto la pipì fuori dal vasetto e che, fuori dall’ambito federale, dove lui fa credere di spadroneggiare, c’è qualcuno pronto a rinfrescargli la memoria. E che è giusto che il maestro faccia maestro, l’imprenditore si misuri nell’imprenditoria e il giornalista faccia la sua parte. Mi è per caso sfuggita la nascita in questi anni di un corso di studi che accorpi le tre discipline?

d. In conclusione Angelo, che giornalista sarei se facessi passare tutte le stronzate dei loro comunicati (federali e non, anzi sono la stessa cosa…)? Sarei complice dell’articolista (sempre lo stesso) che ha definito, al cospetto del ras, i poveri Bollettieri, Sanchez ed Edberg semplici raccattapalle nei pressi delle terme. Invece io ci tengo alla verità e la esercito semplicemente attraverso le colonne di questo portale;

e. Il capitolo lo chiudo sulla censura: vergognosa e propria di gente profondamente ignorante. Ho letto le mail inviate dalla roccaforte di Agnano ai circoli, affinchè i presidenti e i maestri prendessero le distanze da me e dall’informazione libera. Ho ascoltato messaggi vocali (che conservo) di maestri “schifati” perchè richiamati all’ordine con metodi che lascio etichettare al lettore. Stesso tenore delle riunioni in comitato dalle quali le teste dei maestri più malleabili vennero fuori rimodellate e pronte a sconfessare se stessi sui social. Nel più classico elogio della personalità…Mi potrai ribattere che non è colpa tua se c’è gente così debole in giro: infatti credo che alla fine i burattinai abbiano perfino ragione.

Bene, ti preoccupi del contratto che scadrà a fine dicembre: permetti che ogni tanto mi arrivi dai vostri più stretti collaboratori qualche informazione leggermente sbagliata? Non credo di essere poi così tanto male informato, che ne dici? Sono notizie che spesso ricevo durante le vostre riunioni, articolate e faticosissime: perchè è il bene del tennis ciò che conta…

Apprendo una cosa rassicurante: i raduni sono a costo ZERO! E meno male, almeno quelli…

Carissimo Angelo, qualche settimana fa le mie domande inoltrate al presidente (scelto a due teste a Fuorigrotta in una sera di fine estate…è sbagliata anche questa notizia?) sono rimaste inevase. Posso approfittare della tua disponibilità per capirci qualcosa di più?

  1. Ritieni che non ci sia un conflitto di interessi nella gestione della cosa tennistica qui in Campania? A tutti i livelli? 
  2. Il Comitato che cerca casa (fisicamente) non potrebbe chiedere una stanza ad Agnano?
  3. E’ sempre opportuno che la comunicazione ufficiale accorpi altre tre strutture private, veicolando solo messaggi di totale gradimento al capo unico che li partorisce? 
  4. E’ possibile che non esista un’altra struttura in Campania in grado di ospitare manifestazioni ufficiali: Cpa, Master Fit Junior Program, Master campionati a squadre promozionali…sarà l’aria di Agnano ad essere l’unica respirabile?
  5. E’ giusto che gli incarichi ufficiali ai maestri vedano sempre ed esclusivamente i pochi “eletti” di Agnano in pole position e i loro amici? Mi spiegheresti gentilmente come avvengono le nomine dei capitani della Coppa delle Province? Sicuramente in base ai meriti? 
  6. E’ opportuno che i maestri-istruttori tirocinanti vengano utilizzati, sempre al solito posto, per veri e propri centri estivi privati?

Chiudo davvero caro Angelo. Queste spiegazioni erano dovute affinchè non passi in giro il messaggio che Silver Mele è improvvisamente impazzito. I reali di Agnano e la loro comunicazione hanno diffuso nei mesi questi messaggi:

  1. Scrive contro perchè vuole l’ufficio stampa e supertennis;
  2. Scrive contro perchè si è schierato al fianco della vecchia gestione;
  3. Scrive contro perchè è a libro paga di alcuni genitori facoltosi con i figli agonisti;

Niente di tutto questo: da sportivo agonista, ancora praticante, ho soltanto a cuore il tennis e i ragazzi per i quali daremo sempre tutto. In visibilità e rispetto. Pensa un pò, i fenomeni della tastiera pensarono bene di omettere le semifinaliste del Macro Area allo Junior 24, nel resoconto fb (sulla pagina del Comitato), perchè c’era mia figlia Tonia tra le quattro. Che gran dispiacere…Angelo, quante potrei raccontarne.

E mai, caro Angelo, abbasseremo la testa dinanzi ai prepotenti e agli arroganti. Dalle parti mie tutto questo si chiama PERSONALITA’.

Spero di esser stato abbastanza chiaro intanto ti saluto e spero di incontrarti al CUS per gli Assoluti. Grazie ancora per aver infranto la coltre di silenzio esteso con la forza ad una regione che deve ricominciare a correre e per averci messo la faccia.

Silver Mele

4 Comments

  1. Angelo Chiaiese

    27 novembre 2017 at 13:34

    Ciao Silver,
    Io non sono la persona adatta a rispondere a queste domande.
    Io come ben sai, mi occupo del settore tecnico, quando vuoi risposte inerenti al mio settore, sono ben felice di poterti rispondere per il bene del tennis campano.
    Contattami quando vuoi.
    Distinti saluti,
    Il maestro Angelo Chiaiese.

    • Silver Mele

      27 novembre 2017 at 14:26

      Ok Angelo, continuerò nella vana, folle ricerca di qualcuno in grado qui in Campania di rispondere. Anche se ho forti dubbi…ci riusciremo mai??? Chissà se i reali di Agnano smetteranno di fuggire o di scrivere fantasmagorici e incredibili resoconti celebrativi. Gli antichi dicevano: adda venì baffone…

  2. ANTONELLO

    28 novembre 2017 at 13:42

    ragazzi delle due l’una ….o qui tutto funziona bene dal punto di vista politico tecnico e didattico,ma purtroppo le donne della campania hanno nel loro DNA un gene che non gli permette di generare figli con predisposizione al tennis agonistico,oppure le donne della campania generano figli ne più e ne meno come nelle altre regioni, ma in campania non abbiamo strutture adeguate, tecnici competenti e un movimento federale che si preoccupi di aasistere accompagnare e formare ragazzi che vogliono giocare a tennis un po meglio di come lo si è fatto finora.Finiamola di fare solo politica e partiamo dal basso: la nostra federazione si occupi soltanto di migliorare o meglio incoraggiare la creazione di strutture idonee ed aggiornare la preparazione dei nostri tecnici i quali facciano appunto i tecnici e non i manager. L ‘unico vero e incontrovertibile dato è che noi campania oggi siamo una delle regioni da cui vanno via quasi tutti i seconda categoria(N.B. ho detto seconda non top 100) i quali dopo aver rimpinguato le tasche dei tecnici del nord o dell estero dichiarano di essere ben contenti di averlo fatto perchè dopo aver visto le differenze è grande la convinzione che noi in campania ,tennisticamente parlando, siamo ridicoli.

  3. Silver Mele

    28 novembre 2017 at 14:35

    Antonello non entro in merito alle professionalità di quanti insegnano il tennis. Ho giocato discretamente e so bene quanto sia difficile lavorare nel tennis. Da addetto alla comunicazione non posso sottacere dinanzi allo scempio, alle prese per i fondelli di un movimento che prova a far passare per campioni bravi ragazzini animati da buona volontà. Questo è vender fumo, per riempire il ventre e continuare a farlo soggiogando l’ingenuità di tanti genitori. E guarda caso questi metodi vengono sempre dallo stesso posto…inaccettabile! Anche perchè le stesse persone hanno negli anni tentato di azzerare la concorrenza e chiudere le bocche di quanti non la pensassero alla stessa maniera. Cosa gravissima ed è per questo che bisogna ricordargli il più possibile che c’è anche gente di personalità, senza l’anello al naso…

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