SpazioTennis

L’EDITORIALE DI ST E IL CHIARIMENTO OPPORTUNO

Amici lettori, appassionati di tennis, mi corre l’obbligo di chiarire qualche passaggio perchè evidentemente il fatto che non si faccia riferimento esplicito a precise persone (atto dovuto in questa fase dialettica molto accesa) sta generando fraintendimenti più o meno clamorosi. Cosa che francamente mi arreca dispiacere. Nella giornata di ieri ho ricevuto messaggi di due maestri FIT, amici da sempre, che si chiedevano come mai io ce l’avessi con loro. Ho spiegato che proprio non era così, che resto quello di sempre, ovvero un innamorato dello sport, fin troppo idealista e speranzoso che le cose possano cambiare in meglio. Questa mattina mi sono svegliato con una telefonata del maestro Lino Sorrentino, molto risentito per questo passaggio da me firmato nel forum pubblicato nel pomeriggio di ieri:

” Il ras parlante ha imposto nuovamente agli adepti di tacere, di evitare l’esercizio dei like sui social, anzi se possibile di scrivere contro la denuncia. Così i leoni da tastiera (per intenderci quelli che in privato sbandierano vergogne e scempi gestionali) hanno usato la lingua come pennelli. Non li biasimo se il pane arriva dal tennis o se c’è qualche convocato da tutelare (con trasferte europee/mondiali spesate e onori da difendere)”. 

Riconosco che talvolta il materiale e le informazioni che mi arrivano ormai da tutta Italia sono tali da provocare un accavallamento di temi e notizie: tali anche da disorientare il lettore. Caro Lino, c’è un cartone animato di nuova generazione che fino a qualche anno fa impazzava tra i ragazzini, dal titolo “Leone, cane fifone”. Se solo aprissi il mio telefono e dessi fiato alle chat (cosa che non avverrà mai perchè rivendico la professionalità massima del mio giornalismo) il buon Pirandello verrebbe fuori dalla tomba per riscrivere uno dei suoi capolavori sulle personalità multiformi. I perchè sono tanti, su tutti il timore legittimo di ognuno di veder compromesso il proprio lavoro. Ad ogni modo, tra i fenomeni del pennello non ci sei tu caro Lino. Anzi ti riconosco il grosso merito di aver provato a far capire (invano) nella sede opportuna l’importanza della comunicazione: che non deve essere parziale, in quel caso risibile, e soprattutto che le censure sono proprie di metodi di regime anacronistici nell’epoca dei social. Avrà un peso nella vita di ognuno l’aver studiato la storia? Io direi di si…

Altra cosa importante: questo portale non fa la guerra a nessuno! E’ giusto che si sappia perchè è incredibile che un maestro federale anche attempato, una volta amico e profumatamente ripagato in moneta, a distanza di quindici giorni passi vicino ad un ex allievo soltanto dodicenne voltandogli la faccia. Perchè la sua famiglia ha fatto per lui altre scelte tecniche e perchè la contro informazione ha creato mostri che non esistono (saremmo noi, sarei io) da gettare tra le fauci dei genitori superstiti. No, così non va.

Noi siamo per lo sport, noi siamo per il tennis, noi siamo per la libera informazione, noi siamo per il lavoro, noi rispettiamo ciò che dice il campo, noi siamo per i ragazzi.

Noi saremo sempre contro gli arroganti, i palloni gonfiati, i venditori di fumo, i furbi-maligni, i dadi magici e i ras di quartiere.

Spero questa volta di esser stato chiaro.

Silver Mele

One Comment

  1. roberto cappa

    7 ottobre 2017 at 12:19

    Caro Silver, l’editoriale di ieri recava un mio commento che invece si riferiva al primo editoriale di qualche giorno prima.
    Visto però che ci sono dentro,Ti invio il mio commento.
    In linea di massima sono d’accordo con te e condivido il tuo pensiero e lo spirito che ti muove. Occhio però alle generalizzazioni,che sono da evitare in assoluto e fanno il gioco di chi osteggerà il tuo lavoro.
    In Campania ci sono realtà e tecnici che hanno fatto lavori validissimi partendo da zero, che hanno ottenuto risultati di eccellenza senza aver fatto opera di paggeria o sottomissione nei confronti di nessuno e che godono di un prestigio ed una credibilità a livello nazionale che permettono loro di non dover sottostare a compromessi non graditi. Non tutti hanno la necessità di “flettersi” per sopravvivere o veder riconociuto il proprio lavoro.
    Parimenti le generalizzazioni corrono il rischio di offrire alibi a genitori di ragazzi dal modesto talento per giustificare insuccessi e delusioni, lì dove sarebbe opportuno fare ricorso all’autocritica ed all’impegno nell’allenamento.
    Ciò chiarito, vorrei fermare l’attenzione di chi legge questo mio commento su alcune considerazioni.
    Il nostro mondo non è abituato alla critica ed alla denunzia delle ingiustizie. Da sempre le critiche si concentrano nei 20 giorni antecedenti le elezioni, per poi svanire il giorno successivo quando inizia l’esercizio ginnico del salto al volo sul carro del vincitore. Negli ultimi 15 anni la critica è sparita, si tengono elezioni a candidato unico, che ottiene ovviamente maggioranze bulgare, utilizzate per dare all’esterno l’idea della mancanza di qualsiasi dissenso.
    La critica di conseguenza si è sempre espressa con il gossip, la maldicenza e la parola sussurrata nell’orecchio, ma senza nessuna forma ufficiale ed esteriore.
    Il fatto che tu hai iniziato a mettere in evidenza problemi “scottanti”, a denunziare ingiustizie ed a giudicare l’operato dei “potenti”, per iscritto e su un sito ove è possibile a tutti accedere ed esprimere la propria opinione, è una fastidiosissima novità che provocherà reazioni scomposte (da quel che scrivi già iniziate) e ti farà additare come il cattivo di turno.
    Non ti sfuggirà che in una regione che da un lustro risulta formalmente allineata e coperta, una mente che pensa in autonomia ed esprime opinioni in forma scritta, rappresenta un motivo di grande imbarazzo per chi ha ricevuto, nella sostanza più che nella forma, carta bianca per gestire la regione a proprio piacimento purchè in linea con i “desiderata” dei maggiorenti nazionali.
    Temo che potrebbe addirittura partire una guerra santa contro di te, colpevole di denunziare la cose che non ritieni essere lineari.
    La critica, il giudizio, la denunzia, invece, fanno bene e fanno crescere il movimento, aiutano a migliorarsi ed ad eliminare gli errori. Mi fa piacere leggere la tua determinazione nell’andare avanti in quest’opera perchè farà bene a tutto il movimento. Spero che si sviluppi un dialogo serio, che le persone criticate espongano le proprie ragioni e chiariscano il loro operato, che finalmente si superi il modo in cui finora si è risposto alle denunzia ed alle critiche:l’insabbiamento del caso e la messa ai margini del denunziante.
    Si potrà essere d’accordo o meno con le tue critiche e con le tue osservazioni, si potranno avere opinioni simili o totalmente divergenti, ma finchè vi sarà una critica ed un dibattito aperto, questa regione sarà ancora viva.

Commenta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *