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L’AMARO E’ NEL FINALE: UN GRANDE TAMMARO CEDE LO SCUDETTO AL FOTOFINISH

Il sogno è svanito a pochi metri dal traguardo. Non ce l’ha fatta Mariano Tammaro, il ragazzone napoletano che fa del tennis la sua grandissima passione, a vincere il tricolore under 14. Sui campi del TC Napoli, laddove gioca abitualmente le competizioni a squadre, Mariano si è arreso al sardo Niccolò Dessì, 2.7 della classifiche nazionali e sesta testa di serie del torneo intitolato alla memoria di Federico Luzzi. Ed è stato un gran peccato dal momento che dopo tre ore di gioco Tammaro era avanti 3-2 e servizio nel terzo e decisivo set. Qui qualcosa si è inceppato e, complice la tensione e l’ansia di centrare quanto prima il titolo, il ragazzo napoletano ha concesso all’avversario quanto non aveva fatto mai per il resto del torneo. Dessì in rimonta ha chiuso con lo score di 7/6 4/6 6/3 lasciando a Mariano il sapore amarissimo della sconfitta più bruciante. Tutto ciò non modifica il giudizio lusinghiero sulla stagione da incorniciare di Tammaro: le vittorie al Lemon Bowl e nei tornei Tennis Europe di Pescara, San Marino e Bruynix gli avevano già consentito l’accesso tra i migliori 30 giocatori del mondo per il ranking under 14. Questo non basterà a lenire la delusione di Mariano, che ha rischiato di diventare il terzo giocatore campano della storia dopo Diego Nargiso nel 1984 e Antonio Mastrelia nel 2008, ma dovrà essere l’incentivo naturale a spingere sull’acceleratore e a crederci ancora di più. Vice campione italiano in singolo e semifinalista in doppio, in coppia con l’altro napoletano Lorenzo Peluso. Anche qui è mancata la fortuna dal momento che i nostri ragazzi hanno finito per cedere 12-10 al super tie break alla coppia Ciaravella/Minighini, destinata poi a vincere il titolo. La Campania intera si è appassionata alle vicende di Mariano: leggendo questo articolo penserà che nulla potrà ripagarlo dell’occasione avuta sprecata. Non è così, la crescita di cui è stato protagonista negli ultimi due anni ha del prodigioso: frutto della perfetta sinergia tra famiglia e staff di maestri, soprattutto del suo grande cuore. Per tutti noi, caro Mariano, è come se avessi vinto!

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