SpazioTennis

LA STORIA: FAUSTO CAVALIERE, OVVERO IL BELLO DEL TENNIS IN PENISOLA SORRENTINA

Che bello il tennis in Penisola Sorrentina…Sigla e affermazione efficaci a rendere idea del lavoro di qualità che si svolge da quelle parti. E non solo per l’esemplare torneo Open del Montariello cui dedica attenzioni esclusive il dirigente FIT Mimmo Carnuccio. La storia che raccontiamo con immenso piacere è quella di Fausto Cavaliere, istruttore FIT di Piano di Sorrento, classe 1977. La sua biografia agonistica racconta di ottimi risultati raggiunti da under, ai tempi delle puntuali convocazioni nelle rappresentative regionali di categoria: nel 1991 fece parte della spedizione della Coppa delle Regioni under 14 guidata dallo storico maestro Giovanni Napolitano. Vicissitudini personali e le esigenze della quotidianità strapparono presto, fin troppo, Fausto al mondo dei tornei, tanto da relegarlo in quarta categoria e ad una classifica alimentata di punti soltanto in occasione dell’appuntamento del Montariello. Lo scorso inverno tuttavia la scintilla dell’agonismo si è improvvisamente riaccesa, allorquando il Tennis Club Pastorano del maestro Angelo Ricciardi ha pensato di mettere insieme una squadra di ex tennisti, per affrontare in maniera dignitosa il campionato regionale di D2. Cavaliere alla stregua di Umberto Falanga, altro braccio ispiratissimo e Toni Mele, gli ultimi due prodotti della scuola raffinatissima del maestro Mimmo Santonastaso a Santa Maria Capua Vetere. Ebbene Fausto ha riscoperto la voglia matta di combattere, infilando vittorie più o meno prestigiose che lo hanno ben presto trasformato in uno degli spauracchi dei tabelloni di terza categoria. La sua stagione racconta degli scalpi eccellenti del 3.1 Alberto Grimaldi e del forte 3.2 Marco Navarra, del bombardiere Cammarota (3.2) e del promettente casertano Chersoni (3.3). A metà anno Cavaliere è tornato in terza categoria, almeno per le classifiche nazionali, ma le  qualificazioni ai tabelloni finali degli Open sono addirittura divenute costanti. Quindi il titolo centrato in D2 con il Pastorano, con una partecipazione straordinaria per lui costretto a sobbarcarsi una marea di chilometri pur di raggiungere i compagni di squadra, amici da una vita, nei territori dell’Alto Casertano. Probabilmente a fine anno la nuova classifica lo porterà a giocare da 3.3 o da 3.2, passo d’inizio per il maestro di Piano di Sorrento che punta con decisione all’approdo in “seconda”. Obbiettivo ampiamente alla portata: raggiungibile grazie alla spinta di un dritto devastante e di un tennis imprevedibile che lo porta spesso ad esclamare tra gli amici, alla vigilia delle partite, il suo proverbiale “datemi la palla, il cannone è pronto a sparare…”.

Commenta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *