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LA STORIA: COZZOLINO E QUEL SOGNO CHIAMATO SERIE A

Se Enrico Fioravante è riconosciuto ad unanimità il più forte tra i tennisti campani di seconda categoria, il ruolo di più diretto antagonista spetta di diritto a Giovanni Cozzolino. L’alfiere del New Tennis di Torre del Greco è sbocciato definitivamente a vent’anni, nella stagione agonistica che con ogni probabilità lo consegnerà tra un mese alla classifica nazionale 2.2. Frutto dei ben sei titoli portati a casa: nell’ordine Pentathlon di Frattamaggiore, Palma Campania, Caserta, San Giorgio Ionico, Eboli e per ultimo Torre Annunziata al Tennis degli amici, qualche giorno fa in finale su Giuseppe Caparco.

“Oggi posso dirlo – racconta Cozzolino a SpazioTennis – è stato un anno straordinario, ben oltre le aspettative iniziali. Il mio tennis è cresciuto nel tempo, frutto dell’intensissimo lavoro con gli amici del New Tennis e del Poseidon con i quali trascorro gran parte delle mie giornate”.

Viene naturale chiedere a Giovanni, ragazzo solare e sempre disponibile, quale sia stata la vittoria più bella e quale invece la maggiore amarezza  nel lungo percorso d’annata. “Considero Enrico Fioravante un talento immenso – esordisce Cozzolino – ed è per questo che averlo battuto due volte, in entrambi i casi al terzo set, costituisca il punto più raggiunto nei tornei individuali. Così come la soffertissima vittoria centrata in A2 contro Burzi, giocatore in grado di ottenere risultati prestigiosi anche a livello internazionale fino a qualche anno fa. La più grande amarezza? Senz’altro la sconfitta al Montariello di Sorrento contro il campione italiano dei seconda categoria Pontoglio, dopo tre ore di battaglia”.

Il futuro di Giovanni Cozzolino è roseo perché parliamo di un ragazzo che non disdegna la fatica, anzi la ama se applicata al tennis. “Potrei salire da 2.4 a 2.2 con le aggiornate classifiche di novembre e il sogno è quello di cominciare a giocare tornei ITF per prendere qualche punto ATP. Il sogno più immediato è tuttavia un altro: riuscire a raggiungere con il New Tennis di Torre del Greco la promozione in serie A1. Lo meriterebbero i miei amici e compagni di squadra, è una gratificazione che di diritto spetterebbe al presidente Carmine Palumbo, uno che il tennis ce l’ha nel sangue”.

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