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LA SETTIMANA CHALLENGER: NUOVE LEVE CHE CRESCONO E RIENTRI IMPORTANTI

Altra settimana che ha offerto tanti spunti interessanti quella appena trascorsa sui campi di Columbus, Pau e Calgary. Brillano ancora i Next Gen nei tornei di Columbus e Calgary, livello molto alto e un rientro molto interessante invece in quel di Pau. 

 

Partendo dal torneo di Columbus, in Ohio, ad imporsi è stato il giovane statunitense JJ Wolf  al suo quarto titolo Challenger, secondo della stagione dopo la vittoria ad inizio 2020 nel challenger di Noumea. Wolf, nato il 21 dicembre 1998, ha superato agevolmente in finale un veterano del circuito ATP quale Denis Istomin, ottenendo altre vittorie importanti nel corso del torneo come quella nei quarti ai danni del forte tedesco Stebe. Con questa vittoria salirà al numero 144 del ranking ATP e si aggiunge alla lista dei giocatori da tenere d’occhio in questo 2020, considerata soprattutto la sua giovane età.

 

A Calgary, riedizione della finale del torneo di Drummondville della settimana precedente, con il francese Arthur Rinderknech che é riuscito a prendersi la sua rivincita sullo statunitense Maxime Cressy.  Finale che anche in questo caso si é decisa al terzo set con il francese che l’ha spuntata con il punteggio di 6-4. Due tennisti molto interessanti, classe ’95 Rinderknech, classe ’97 il gigante statunitense Cressy, entrambi protagonisti di un ottimo inizio di 2020: seconda affermazione per Rinderknech dopo quella nel Challenger di Rennes.

 

Finale di livello altissimo nel Challenger di Pau, in Francia, tra i due ex top 20 Ernests Gulbis e Jerzy Janowicz. Il lettone Gulbis é riuscito ad aggiudicarsi la finale in due set con il punteggio di 6-3 6-4, ma la notizia migliore è forse il rientro del gigante polacco Janowicz dopo uno stop di praticamente 3 anni dovuto ai tantissimi problemi fisici. Sono due giocatori che non hanno bisogno di presentazioni e che certamente possono solo far bene al circuito ATP grazie al loro tennis divertente e colmo di talento, ci auguriamo quindi possano rientrare ai livelli e alle posizioni del ranking che gli competono e chissà che questo torneo non sia la scintilla giusta per entrambi per ricominciare la scalata.

 

 

Giacomo De Vita

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