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LA GRANDE FAMIGLIA DEL TENNIS CLUB GIANOLA: ECCO IL REGNO DEI CALVANO

I pochi giorni di mare trascorsi nella splendida baia di Serapo, sosta brevissima ma provvidenziale in vista del ritiro trentino di Dimaro, hanno consentito alla redazione di Spaziotennis di visitare il Tennis Club Gianola. Noi siamo davvero giornalisti atipici perché convinti che molto difficilmente chi non ha mai praticato lo sport possa poi raccontarlo con efficacia. Così, appena arrivati a Gaeta e animati dalla voglia di giocare a tennis, ci siamo preoccupati di contattare il maestro FIT e tecnico nazionale Danilo Calvano. Di lui ricordavamo il forte rovescio ad una mano e la proficua collaborazione al fianco di Alberto Sbrescia, ai tempi in cui Potito Starace sognava il professionismo della racchetta. Oltre vent’anni fa Danilo aveva salutato la Campania per costruire il suo regno a Gianola, nel cuore di una campagna accogliente e silenziosa. La cartolina che oggi si è presentata dinanzi all’obbiettivo della nostra telecamera suscita stupore e sincera ammirazione: tre campi in terra battuta, uno in resina ed un altro da touch tennis in erba sintetica, propedeutico all’insegnamento del mini tennis. Oltre naturalmente ad una piccola e gradevole club house e a diversi punti dove poter godere del sole assistendo al tennis giocato. “Mi sembrò di impazzire quando tre anni fa un incendio, forse doloso, distrusse tutto – ci racconta il maestro Calvano – I sacrifici di una vita finirono in cenere ma non ce demo alla disperazione. Mi rimboccai le maniche e con l’aiuto di mia moglie e dei miei due figli Giovanni e Cristian ripartimmo da zero”. Cuore e immensa determinazione abbinate ad una cordialità fuori dalla norma: per questo oggi il Tennis Club Gianola è un punto di riferimento nel movimento tennistico del basso Lazio, senza alcun timore di competere con altre, storiche strutture del territorio. Giovanni e Cristian hanno ripreso del papà le maniere educate ma anche la voglia matta di combattere in mezzo al campo. “Ho ritrovato la fiducia dopo un inizio di stagione non facile – ci dice il 2.4 Giovanni Calvano, reduce dalle vittorie con i 2.3 Rizzuti e Cozzolino a Caserta – e punto ad un finale d’annata importante. Non mi pongo limiti e so di dover lavorare tantissimo per crescere e mantenere le promesse di quando vincevo quasi sempre da under”. Sorridente e simpatico è il 2000 Cristian Calvano, 2.8 delle classifiche nazionali: “È vero che papà ha dedicato gran parte del suo tempo a Giovanni ma semplicemente perché mio fratello lo meritava. Ad ogni modo io ho grande passione per questo sport. Il mio è un tennis propositivo e l’obbiettivo immediato è quello di aumentare il livello del mio rovescio, passaggio fondamentale per scalare le classifiche”. Il Tennis Club Gianola è anche un amuleto per il forte Andrea Paciello, ragazzo di Gaeta, che proprio con i Calvano ha ripreso ad allenarsi con profitto dopo un paio di anni difficili: “Ci eravamo prefissati per Andrea il raggiungimento della classifica 2.3 – ci dice ancora Danilo – e ancora una volta il lavoro a fine anno ci darà ragione”. Per la cronaca Andrea Paciello è l’unico 2.4 d’Italia a non aver ancora perso una partita con giocatori di classifica inferiore e all’Open casertano si è arreso in finale al terzo set al fortissimo argentino Florez. E dopo aver battuto in semifinale un certo Enrico Fioravante.

Torneremo a Gaeta per i bagni di agosto e sarà un gran piacere trascorrere di nuovo qualche ora in compagnia della famiglia Calvano.

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