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INTERVISTA ESCLUSIVA A MELANIA DELAI: “IN QUESTO 2019 MI DAREI UN 7.5, GIA’ SONO A LAVORO PER L’ANNO PROSSIMO!”

Abbiamo avuto il piacere di intervistare Melania Delai, classe 2002 e attuale 902 WTA, numero 77 del ranking Mondiale ITF Under 18, per un resoconto sull’annata e per parlare degli obiettivi futuri.
Melania è appena tornata dalla Grecia, dove ha raggiunto una semifinale e una finale in singolare ed una semifinale in doppio, accompagnata dal suo coach Alessandro Bertoldero (in foto).

ST: Ciao Melania, è appena terminata la tua stagione, un 2019 in cui hai raggiunto da pochissimo la tua prima finale tra i professionisti a Heraklion e fatto tantissime esperienze nuove, che voto dai alla tua stagione?

MD: Ciao Antonio, sono abbastanza soddisfatta della mia stagione, ci sono stati degli alti e bassi, ma complessivamente mi darei tra il 7 e l’8, diciamo 7.5. Ho vinto due tornei Junior di Grado 2 tra cui uno a Cap D’Ail giocando con un piccolo stiramento all’addominale, ho fatto le prime esperienze nei Pro, ma soprattutto sono molto migliorata nel mio tennis.

ST: Si parla tantissimo della difficoltà nel passaggio da Junior a Pro, in molti dopo una splendida carriera Under restano impantanati nei Futures e trovano difficoltà enormi a migliorare il proprio ranking, tu cosa puoi dire a riguardo? Che differenze hai notato nelle tue avversarie? Hai dovuto cambiare qualcosa nella tua routine e nell’approccio alla gara per riuscire ad essere competitiva tra le “grandi”?

MD: La mia personale esperienza mi dice che se fai Junior di un buon livello, trovi giocatrici molto forti, ma magari con meno esperienza e perciò il divario di livello non si nota così tanto; nei Pro trovi tante ragazze che hanno giocato tantissime partite nel circuito maggiore, che hanno esperienza, che non si emozionano più di tanto e che sanno come giocare un match.
Magari spesso perdo non per il tennis ma per la poca esperienza, non ho cambiato il mio approccio nella gara, anche se ultimamente sto prendendo più consapevolezza delle mie capacità e cerco di stare “sul pezzo” senza arrabbiarmi o innervosirmi più di tanto, cosa che invece fino a qualche mese fa mi capitava più di frequente.
Con le Pro devo sempre stare attenta, se mi distraggo o lascio correre qualche game, è dura riprenderle.

ST: Hai raggiunto di recente numerosi piazzamenti anche in Doppio, una finale con Monica Cappelletti a Pula, due semifinali ad Heraklion con Lisa Pigato (in foto) ed Enola Chiesa al tuo fianco:
Ti piace come disciplina? Pensi che possa esserti utile per perfezionare il gioco al volo ed altri aspetti applicabili anche nel singolare?

MD: Giocare il doppio mi piace e mi è molto utile per perfezionare il gioco al volo. Con Lisa ci troviamo benissimo, e ci completiamo molto. Abbiamo un gioco aggressivo e nessuna delle due ha paura di stare a rete, anzi ci piace entrare spesso. Con Enola è la seconda volta che giochiamo, con Monica invece era la prima volta che giocavamo insieme, ma ci conosciamo da quando siamo piccoline, siamo concittadine. Ho giocato e vinto un titolo anche con Angelica Moratelli a Febbraio che in doppio è davvero bravissima.

ST: Sei molto attiva sui Social Network e ti piace condividere con i tuoi numerosi seguaci le tue vittorie e le tue sconfitte, ma anche momenti della quotidianità nel circuito e negli allenamenti. Sono davvero tanti sotto ogni post i commenti di incoraggiamento di persone che ti vogliono bene, quanto è importante per te l’ambito “social”? Riesce a darti tanta energia positiva nei momenti belli e ti aiuta in quelli meno fortunati?

MD: Sì mi piace molto raccontarmi, ho conosciuto tantissime persone con cui sono diventata amica sui social, vengono a vedere i miei match o anche gli allenamenti. Mi piace condividere le mie giornate ed i miei allenamenti, la mia routine in palestra e anche qualche risata con gli amici che trovo ai tornei, è un po’ come scrivere un diario. Mi piace anche andare indietro a guardare le esperienze vissute.
Rimane un ricordo e anche quando sono lontana tante settimane da casa, mi fanno compagnia; rispondo a tutti.
E’ bello avere tante persone che mi vogliono bene, i 15.000 follower che ho su Facebook sono tutti amici.
Non sono una che si abbatte quando perde, nel senso che dopo il primo momento di delusione o arrabbiatura giro pagina e vado oltre e vedo sempre quello che verrà in positivo; perciò anche nei momenti no l’incoraggiamento di tutti questi “amici” dà forza alla mia determinazione.

ST: Dopo alcune incomprensioni con la Fit ora tutto sembra andare per il meglio, cosa è cambiato nel tuo rapporto con la Federazione?

MD: In realtà non sono mai andata in “rottura” con la Fit, ma avevamo deciso di fare un percorso indipendente, poi ci siamo “ritrovati” con le stesse idee, stessi obiettivi e con tanta fiducia e stima da parte loro. Io ed il mio staff condividiamo la programmazione, gli allenamenti, le trasferte ecc.
Sono stata varie volte a Tirrenia ad allenarmi e sono stata benissimo e tra qualche settimana andrò anche al centro di Formia. Quest’anno mi hanno aiutato molto in vari modi e li ringrazio.

ST: Proprio pochi giorni fa è finito il tuo 2019 agonistico, per i tennisti non c’è molto tempo per ricaricare le pile e bisogna già pensare al 2020. Quando inizierai la preparazione e dove la svolgerai?

MD: La mia preparazione inizia praticamente subito. Lavoreremo su tutto: preparazione atletica, tecnica e tattica. Starò a casa fino a fine mese e poi andrò a Formia al centro tecnico della Federazione, poi alcune settimane in Spagna per poter giocare outdoor sui campi veloci in preparazione ai primi tornei Junior dell’anno.

ST: Per la stagione in arrivo la programmazione cosa prevede? Immagino che giocherai prevalentemente i 15.000$ con l’obiettivo di entrare stabilmente nello scalino successivo, cioè i 25.000$, ci sarà ancora spazio per giocare qualche Slam e appuntamento importante a livello Junior?

MD: A gennaio giocherò i primi tornei Junior in Australia. Non mi occupo autonomamente della mia programmazione, ma farò sicuramente attività mista, qualche Junior di buon livello per mantenere la classifica per giocare gli Slam Junior e attività Pro per continuare a scalare la classifica WTA. Ho ancora tanto da lavorare e migliorare.

ST: Per il tennis italiano è stata un’annata che non si vedeva da tempo, le esplosioni di Berrettini e Sinner, la conferma di Sonego a un certo livello, Musetti e Zeppieri che crescono e tanti altri giovani altrettanto bravi.
Nel femminile dopo gli anni d’oro è arrivata una inevitabile fase di ricambio, un po’ più buia.
Eppure nelle ultime settimane ci sono state tante vittorie: i piazzamenti in Asia di Jasmine Paolini, i due titoli in Sudamerica di Elisabetta Cocciaretto, la finale in Grecia tra te e Lisa Pigato, i successi di Lucrezia Stefanini in Tunisia e di Bianca Turati negli Usa.
Pensi che possa avvenire lo stesso per voi ragazze?
La competizione anche interna tra connazionali può far scattare quella scintilla come è successo tra gli uomini?

MD: Io penso che nel maschile quest’anno sia stato un anno eccezionale, anche se non mi ha sorpreso per niente l’ascesa così veloce di Jannik, perchè già da piccolino, quando facevamo le fasi regionali insieme, era un talento fuori dal comune. Finiva di sciare alle 16 ed entrava in campo alle 17 a disputare il match. Umile e sempre sorridente, mi sono sempre divertita con lui, anche se da piccolino faceva un po’ più di fatica a parlare l’italiano.
Eccezionali Matteo Berrettini e Lorenzo Sonego. Per quanto riguarda il femminile c’è stato un momento buio, a mio avviso un normale ricambio generazionale, che non è scontato sia immediato. Jasmine ha chiuso la stagione top 100, Elisabetta ha fatto un 2019 strepitoso, le sorelle Turati e la Stefanini anche. Elisabetta ha iniziato l’anno con un ranking simile a quello che abbiamo ora io e Lisa, perciò sono molto fiduciosa.
Per quanto riguarda la competizione, c’è sempre in campo, che tu sia connazionale o meno, ma più italiane ci sono nel circuito che fanno bene e più siamo stimolate tutte a fare meglio. Ognuna ha i suoi tempi, le sue caratteristiche, c’è chi esplode prima e chi a piccoli passi.
Abbiamo ancora grosse speranze in Camila Giorgi, sperando per lei in un 2020 più fortunato e senza problemi fisici.
Per tutti questi motivi mi sento di dire che sono positiva e auguro un in bocca al lupo a tutte le italiane!

La redazione di Spaziotennis.it ti augura il meglio per l’anno prossimo e per la tua crescita!

Antonio Iannone

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