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INTERVISTA A CAMILLA ROSATELLO, SEMIFINALISTA ALL’ITF 25K DI CASERTA

Abbiamo realizzato una breve quanto piacevole intervista con Camilla Rosatello (306 WTA), giovane tennista italiana che all’ITF di Caserta ha ottenuto ottimi risultati: semifinale in singolare e finale in doppio.

Ciao Camilla, innanzitutto presentati ai lettori di Spaziotennis.it. Dove ti alleni? Con chi? Che tipo di giocatrice sei?

Ciao a tutti i lettori di Spaziotennis.it, sono Camilla Rosatello, ho 22 anni e mi alleno a Lagnasco alla VTT. Mio padre ha costruito il circolo tre anni anni fa!
Mi alleno con Duccio Castellano ed Enrico Gramaglia con l’appoggio di Massimo Tosello (l’osteopata di Fabio Fognini).
Sono una giocatrice molto aggressiva con tutti i colpi, diciamo che sono un attaccante da fondo!

Finale in doppio e semifinale in singolare all’ITF 25K di Caserta, parlaci di questa ottima settimana appena trascorsa e soprattutto se te la aspettavi.

Sinceramente non me l’aspettavo perché arrivavo da un periodo non facile.
Sono molto contenta del risultato ma soprattutto di come mi sono espressa in tutte le partite. Ho affrontato giocatrici molto diverse ma sono riuscita a trovare sempre una soluzione per vincere.
Peccato per la semifinale (persa 7-6 al terzo) perché potevo vincerla ma si guarda avanti!
Per quanto riguarda il doppio sono molto contenta anche perché giocare il doppio mi diverte molto ed è quella la chiave.

A quanto pare la Campania ti porta bene, a Napoli vincesti i Campionati Italiani Under 14 a Pozzuoli, qual’è il segreto? 😁

Magari la pizza e la mozzarella. Mi piace mangiare! 😂😂😂
Eh si diciamo che in Campania mi sono sempre espressa bene ma sinceramente non ne so il motivo!

Si parla spesso della difficoltà del salto tra Junior e Pro: tu hai giocato tutti gli Slam da Junior, sei stata Numero 30 del ranking Under18, secondo te perché la salita dei giovani tennisti una volta che entrano nel mondo dei grandi è così lenta e faticosa?

È molto difficile perché si gioca in modo diverso nel mondo Junior.
Diciamo che si gioca in modo un po’ più d’istinto e c’è meno tattica e meno testa. È un gioco molto diverso, nel circuito Pro invece ogni partita va affrontata al massimo sia tecnicamente che tatticamente, altrimenti non si porta a casa il risultato.

Nei tornei ITF in giro per il mondo (Non in Italia dove sono organizzati benissimo) i montepremi sono bassi, si trovano spesso condizioni difficili e ci vuole tanto spirito di adattamento, raccontaci la vicenda più bizzarra che ti è capitata e il posto più incredibile in cui hai giocato.

Beh si se ne vedono di tutti i colori, ma il il massimo è stato in un torneo in Tunisia dove mentre stavo giocando una partita hanno deciso di rompere un muro di una casa adiacente al campo e cadevano tutti i pezzi di muro in campo (e non erano piccoli!) e nonostante ciò non abbiamo sospeso la partita.

Quali sono i tuoi programmi per le prossime settimane e gli obiettivi di stagione?

I miei prossimi impegni sono il 60K a Brescia, poi una settimana di allenamento e altri tornei 25/60K.
Diciamo che gli obiettivi principali di classifica sono la Top 200 in singolo e la Top 150 in doppio.
Ma in realtà il mio obiettivo principale è di crescita come tennista, ci sono molti aspetti del mio gioco che devo migliorare ed è quello il mio obiettivo principale.
Infine vorrei giocare le quali degli Us Open.

Un saluto alla gentilissima Camilla Rosatello e un forte in bocca al lupo per il prosieguo della sua stagione dalla redazione di Spaziotennis.it.

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