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IN FUGA DALLA SCAM ACADEMY: ECCO LE DIMISSIONI IRREVOCABILI DEL COMMISSARIO DI GARA DELLA CAMPANIA

La Campania del tennis chiede aiuto, lo fa con i fatti e con il coraggio di pochissimi. Quelle persone perbene che non possono avallare la Scam Academy, i metodi degenerati e degeneranti che abbiamo visto in questi ultimi tre anni raggiungere livelli vergognosi. Qui si è arrivati, nell’assordante silenzio delle istituzioni sportive, ad avallare il tarocco di tornei e risultati non certo per la mera finalità delle classifiche: qui in ballo ci sono i soldi, quelli (tanti) che genitori più o meno ingenui lasciano sul banco della segreteria, ma anche quelli che le federazioni mettono in palio nei Gran Prix di fine anno. Il caso Vivenzio ha rappresentato il punto più alto del dolo perpetrato a danni di una bambina di 13 anni (il papà qualche mese fa ha denunciato una partita mai giocata…ma persa da sua figlia in un torneo Open contro una compagna di squadra di qualche anno più grande, ma minorenne). Ed oggi la bambina si trova a chiedere ai genitori del perchè sia stata isolata sui social da quelle che un tempo erano le amiche di club: semplice Mariapia, perchè hai violato il sistema omertoso e la violenza psicologica vorrebbe essere la punizione inferta dalla mente creativa, ideatrice del male. Un tempo nel suo circoletto di provincia mobbizzato e bullizzato, oggi mobbizzante e bullizzante…su minori e genitori incapaci di tutelarli. Mortificante apprendere da maestri, giudici arbitri, giocatori, dirigenti che “quel match non si è mai disputato, come tanti altri dei tabelloni femminili degli ultimi mesi…” ma poi in Procura Federale, nel momento della verità (o meglio della dignità perduta) le voci assoldate dal sistema hanno preferito cancellare la propria coscienza, umiliandola e ricacciandola fin sotto i tacchi, per dichiarare il contrario. E chissenefrega che si tratti di una bambina, la Scam Academy distribuisce targhe di latta a chi insegna (cosa?) e tesserini per arbitrare, promette di organizzare eventi a pagamento per fine anno (offrendo la condivisione di progetto e…tasca pur di una falsa testimonianza), gratifica designandoli ai tornei più o meno prestigiosi i giudici, che solleva poi dal gravoso compito di fare i tabelloni. Lì si sa bene chi ci pensa…Insomma, una grande discarica dei valori cui le persone che ancora rispettano se stesse non possono sottostare.

Un rigurgito di coscienza arriva dal Commissario di gara della Campania, ormai ex. Da tempo Pasquale Pesapane, uomo d’equilibrio, palesava insofferenza verso un sistema divenuto ingovernabile e naturalmente fuorilegge. Così, prendendo spunto da una vicenda dell’over 35 a squadre (con protagonisti noti in Procura Federale e finiti di nuovo dinanzi ai magistrati dello sport) Pesapane ha deciso di farsi da parte. E lo ha fatto con una comunicazione inviata direttamente al Presidente nazionale della FIT Angelo Binaghi che ha il sapore di una richiesta d’aiuto, l’ennesima che parte dalla derelitta Campania della racchetta.

Ciò che in fondo la Scam Academy aspettava per poter metter mano, definendolo, il quadro della propria organizzazione. Si perchè qui nella terra di nessuno, dove le regole esistono per essere calpestate senza rischio alcuno di sanzione, la finalità privata della Scam ha da tempo sconfinato, sgraffignandolo, il terreno che dovrebbe esser pubblico.

Ecco di seguito la lettera di dimissione di Pasquale Pesapane:

Oggetto : Dimissioni dall’incarico di Commissario di Gara della Regione  Campania.

Il sottoscritto Commissario di Gara Pasquale Pesapane fa presente che le ultime vicende inerenti un incontro Intersociale Over 35, hanno vieppiù rimarcato un atteggiamento, da parte della Presidenza del Comitato Regionale, impositivo, di sfiducia, e di continua assenza di volontà per valutare e condividere l’ interpretazione e l’applicazione di quanto dettato nelle Carte Federali, dal Maggio 2018  ad oggi. Confermo di aver sempre offerto la mia disponibilità a collaborare nelle “decisioni” da assumere , ma anche questa  è sempre stata disattesa dalla Presidenza.
Si aggiunga che, anche se informata, nella totale indifferenza della Stessa, non si è manifestata alcuna preoccupazione per minacce telefoniche, che mi sono state rivolte da un componente delle squadre interessate all’incontro sportivo. Presento, quindi, le mie IRREVOCABILI DIMISSIONI dall’incarico di Commissario di Gara, lo stesso che credo di aver svolto con attenzione, dedizione e sollecitudine, seguendo sempre le Linee guida Federali. Sono, naturalmente, a disposizione per eventuali chiarimenti che si vorranno approfondire.

Cordiali saluti.

Napoli 18 aprile 2019

Lasciamo il lettore alle successive considerazioni.

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