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IL VOMERO HA ESPRESSO I VALORI DELLA CAMPANIA PER…L’AVVENIRE

Il tennis giovanile, quello fatto di valori, ambizioni, sogni ha fatto tappa al Tennis Club Vomero. Da lì gli aspiranti ad un posto al sole, ad una wild card per il classicissimo appuntamento internazionale dell’Avvenire, hanno tentato la fortuna affrontandosi con coraggio e senza risparmiarsi. Il dato di fatto che ne è emerso conferma la qualità assoluta del lavoro svolto in questi anni dall’attuale staff del neonato TC Pozzuoli, guidato dal maestro Carlo Rombolà. Gli elementi sono quelli propri di una vera accademia che con pochissimi proclami sta mietendo successi in serie, attraverso i concetti basilari di serietà e programmazione. Del Pozzuoli abbiamo già ampiamente parlato e ci promettiamo di rifarlo nei prossimi giorni con un focus approfondito, intanto le indicazioni tecniche emerse dal Vomero sono di prim’ordine. Nel maschile la finale ha messo di fronte il vice campione italiano under 14 Mariano Tammaro e l’ottimo Luciano Barbarino. Insomma un under 15 e un under 14 a farla da padroni nel torneo riservato principalmente agli under 16. Il titolo se lo è aggiudicato Tammaro con lo score di 6/0 7/6, lui che era già certo di un posto in tabellone all’Avvenire e che quindi potrebbe destinare proprio a Barbarino la meritatissima wild card. Ragazzi di grande maturità che con dedizione quotidiana cesellano talento e motivazioni. “Sono contentissimo perchè un successo su questi campi è di per se prestigiosissimo – racconta a spaziotennis.it Mariano Tammaro – il fatto che la finale sia stata tutta del Pozzuoli con il mio amico Luciano inorgoglisce tutti noi”. Eccoli qui sotto i due ragazzi in foto con i dirigenti del TC Vomero.

In semifinale Tammaro aveva superato Matteo Giordano in due set mentre il capolavoro lo aveva firmato proprio Barbarino superando in un combattutissimo terzo set il bravo Lorenzo Peluso.

Grandissime battaglie anche nel femminile e la finale di sempre: quella tra le 2005 Mariapia Vivenzio, passata di recente alle cure di Rombolà al Pozzuoli, e Francesca De Rosa del Fireball. Da un lato la regolarità e la capacità di leggere la partita della Vivenzio, dall’altro l’esplosività dei colpi della De Rosa. Mariapia l’ha spuntata con un doppio 6/4 di grande intensità e dedica finale, commovente al maestro dei maestri Alberto Sbrescia. Per la Vivenzio il momento è delicato dal punto di vista psicologico perchè la ragazzina è protagonista di una vicenda poco chiara (ha denunciato una partita a suo dire mai giocata ma di fatto  finita su un tabellone di un torneo Open) finita sul tavolo della Procura Federale, che sta indagando con solerzia. Onore al merito dunque alla sua forza mentale e complimenti vivissimi a Francesca De Rosa, tra le più belle espressioni del tennis femminile giocato a grande ritmo. Piazzamenti in semifinale per Agnese Merone e per l’irpina Sara Milanese, entrambe bravissime. Di seguito i sorrisi in foto di Vivenzio e De Rosa.

Una nota conclusiva la meritano i maestri Morena D’Atri e Salvatore Modugno, perfettamente guidati dalla mano esperta dell’ex presidente della FIT Campania Federico D’Atri: la loro disponibilità rende un piacere il tempo trascorso tra le storiche mura del TC Vomero. Segreto per la crescita nel rispetto dei valori, cosa che troppo spesso qualche addetto ai lavori in Campania sta dimenticando.

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