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IL TENNIS INCONTRA I RAGAZZI DEL LICEO STATALE MANZONI DI CASERTA

Una mattinata stupenda e ricchissima di contenuti, come tante altre ce ne dovrebbero essere nel rapporto (sulla carta inscindibile) tra sport ed istituzioni scolastiche. Da questo punto di vista e non solo il Liceo Statale Alessandro Manzoni di Caserta è centro propulsore di messaggi propedeutici alla crescita: allo scopo di garantire la vocazione sportiva ha attivato nell’anno scolastico 2014/2015 una classe di Liceo Scientifico Progetto Sportivo, raddoppiandone poi la struttura con altre due classi a partire dall’anno scolastico 2015/2016.

L’attivismo della dirigente scolastica, la professoressa Adele Vairo, è successiva garanzia di incontri e appuntamenti che naturalmente riescono a catturare l’attenzione degli studenti. Un anno fa avevo avuto l’enorme privilegio di raccontare alle scolaresche del Liceo “Il volo del gregario”, libro edito da Graus e nato per tratteggiare la storia ciclistica e di vita di Luigi Mele, gregario di Charlie Gaul ai tempi della Gazzola, nel cuore degli anni ’60. La scorsa settimana le due ruote hanno lasciato il posto al tennis e a tutti i suoi incredibili aneddoti.

Ospiti d’eccezione nell’aula Magna del Manzoni sono stati i portacolori del glorioso TC Caserta, con il presidente Fabio Provitera e la straordinaria famiglia Tricarico. Il maestro Benito Tricarico, tra gli allievi preferiti di Alberto Sbrescia ed ex talento sopraffino della racchetta negli anni ’80 in virtù della sensibilità da mancino che ne faceva uno dei più forti seconda categoria d’Italia, guida in via Laviano lo staff tecnico del club. Al suo fianco i figli Antonio e Stefano, seconda categoria entrambi e istruttori federali, e il Maestro nazionale Antonio Bertamino. A coordinare l’incontro con le classi la docente Stefania Sbriglia, la signora Tricarico per intenderci, ex tennista di serie B amatissima dagli studenti. L’aula Magna del Manzoni ha accompagnato con grande partecipazione gli interventi dei relatori, preceduti dalla proiezione di un filmato musicale che ha illustrato contenuti e proposte del TC Caserta, sodalizio che nella prossima primavera ospiterà la 32esima edizione del Torneo Internazionale femminile dal quale negli anni hanno mosso passi importanti alcune delle attuali giocatrici più forti al mondo. “E’ bellissimo poter raccontare ai ragazzi cosa e come viviamo il tennis – racconta a spaziotennis.it il notaio Fabio Provitera, numero uno del TC Caserta – lo sport deve essere innanzitutto divertimento, l’agonismo è una conseguenza o una scelta da vivere sempre con lo spirito giusto, senza esasperazioni. Aspettiamo i ragazzi del Manzoni in via Laviano e sarà un piacere immenso poter mostrare loro la nostra struttura e le attività che quotidianamente la animano”.

Benito Tricarico e i figlioli hanno messo sul banco della discussione anche i rapporti interni ad una famiglia di sportivi, arrivati per il talento e la propensione del papà ad un passo dal professionismo del tennis: “Si, ci sono arrivato davvero molto vicino – ha affermato Benito – affrontando ragazzi poi divenuti campioni. Non mi resta il rammarico bensì la consapevolezza di averci provato fino in fondo e di aver scelto poi per l’insegnamento di questa disciplina, per mia fortuna del circolo glorioso della mia città. Passione e lavoro è il messaggio doppio che ho destinato ai miei figli Antonio e Stefano e che proviamo a passare, pallina dopo pallina, ai nostri allievi”. E tra gli studenti del Manzoni c’è anche Antonia Aragosa, fiore all’occhiello tra gli agonisti del TC Caserta e 2.5 delle classifiche nazionali: “Io amo profondamente questo sport – racconta Antonia che lo scorso anno ha giocato le qualificazioni degli Internazionali di Caserta – ed è per questo che i sacrifici giornalieri non mi pesano. La cosa più importante è sapersi organizzare per miscelare le ore da dedicare allo studio con quelle che servono per la crescita tennistica. Non intendo mollare anzi il mio sogno è quello di diventare una giocatrice professionista e ci proverò fino in fondo sotto la guida dei miei maestri”.

I ragazzi del Manzoni hanno avuto modo di girare le domande ai relatori, ammaliati anche dai sorrisi e dalle risposte di Antonio e Stefano Tricarico, di fatto quasi coetanei e ben al corrente delle dinamiche proprie del mondo giovanile. L’ora abbondante dell’incontro è volata piacevolmente tra sorrisi e belle parole, fino alla conclusione nella quale la professoressa Stefania Sbriglia ha inteso sottolineare il grande lavoro con il quale negli anni la dirigente scolastica Adele Vairo ha reso il Manzoni punto di riferimento nell’attività didattica cittadina e punto di attrazione per i giovani. Noi ci siamo divertiti perchè è così che avviene quando lo sport incontra i giovani investendoli con i propri, immensi valori.

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