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IL TENNIS COME IL CORALLO: A TORRE DEL GRECO E’ UNA COSA MOLTO SERIA…

Il tennis tra Torre del Greco ed Ercolano è qualcosa di davvero molto importante. La cultura corallina, operosa e straordinariamente qualitativa, si realizza perfettamente nello spirito di Carmine Palumbo e delle persone che lo circondano nelle strutture dello Sporting Poseidon, del New Tennis e del La Salle. Così i tanti appassionati hanno modo le domeniche di godere dello spettacolo che offrono i ragazzi impegnati in A2: lo zoccolo duro è tutto di casa. Giovanni Cozzolino, Antonio Mastrelia, Raul Brancaccio, Gennaro Orazzo, ovviamente Filippo Palumbo rappresentano il cuore pulsante di un progetto che intende mantenersi a livelli molto alti, senza dimenticare le origini o snaturarsi per forza in nome dei tanti stranieri che invadono il tennis italico. Di fatto il brasiliano Edoardo Dischinger (540 ATP come best ranking nel 2013) è un torrese adottato, il suo connazionale Guilherme Clezar (277 ATP al momento) l’attrazione per i tifosi corallini che si sono divertiti due settimane fa a vederlo giocare in casa contro il forte ceco Vaclav Safranek. E Clezar ci sarà anche domenica prossima nell’assalto che i ragazzi guidati dal ds Fabio Palomba daranno ai milanesi del Tennis Garden. Un’intensa attività a squadre e ovviamente anche i tanti tornei, per tutte le categorie, che nell’arco della stagione il New Tennis Poseidon ospita avvalendosi delle capacità organizzative dei maestri Ciro Cardone, Davide Sessa, Alessio Concilio e Massimiliano Battiloro. Nel recentissimo Open la festa è stata completata dalla vittoria casalinga di Giovanni Cozzolino su Enrico Fioravante nel maschile mentre Antonia Aragosa ha portato a casa il titolo nel femminile ai danni di Roberta Nisi.

Quella di Carmine Palumbo è una lezione interessante, da proporre ai tanti che si accodano al sistema con poche idee e scarso spirito di iniziativa. Dalle parti di Torre del Greco non interessa omologarsi come tanti soldatini perché la libera iniziativa, anche nel tennis, ha ancora un valore. E i risultati danno ragione a questi bravissimi artigiani della racchetta. Che come il corallo inorgogliscono gli sportivi di una città dalla grande tradizione e dal palato fine.

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