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GLI SCUDETTI DELLE NUOVE LEVE INDICANO LA NUOVA GEOGRAFIA DEL TENNIS CAMPANO

Lo sport diviene scienza esatta solo quando a parlare è il campo. In quel caso lì non valgono le classifiche artefatte, quelle dei Gran Prix di sorta, frutto di punteggi accumulati per raduni, convocazioni e bonus vari, gli stessi che a fine anno fruttano ai soliti noti qualche decina di migliaia di euro. Quando il campo parla vengono fuori i valori effettivi di atleti, maestri, dirigenti e il cronista è legittimato ad avanzare quesiti a chi politicamente e tecnicamente guida il settore. Ma andiamo con ordine. La riflessione ci è indotta dai risultati dei campionati regionali riservati agli under 10, 11 e 12 che hanno avuto svolgimento sui campi in terra battuta del TC Capua. Nel settore maschile under 10, Antonio Marigliano ha prevalso sul casertano Giuseppe Catapane 7-5 6-2 mentre negli under 11 Francesco Genovese l’ha spuntata dopo una lunga battaglia su Lorenzo De Martino 3-6 7-5 6-4. Quindi gli under 12 con Antonio Lombardi campione su Tommaso Russo (6-2 2-6 6-3 il finale). Nel settore femminile, tra le under 10, Claudia Galietta ha battuto Ylenia Zocco per 6-2 7-6 mentre tra le under 11 Francesca De Matteo ha regolato Martina Martinelli per 6-3 6-3. Infine tra le under 12 la locale Enza Sabatino ha confermato il titolo dello scorso anno superando per 6/3 6/4 la salernitana Maria Francesco Bianco.

Insomma balza prepotentemente all’occhio la nuova geografia del tennis regionale, stilata ovviamente per meriti. In cima alla lista figura senza dubbio alcuno l’Atheneo di Paolo La Cava, capace di portare a casa ben 4 scudetti (va aggiunto quello di Rogliani tra i 2002 alle vittorie di Marigliano, Genovese e Lombardi che vediamo in foto), oltre alle semifinali di Di Giacomo (2006) e De Bellis (2007). Qualcosa di davvero eccezionale che ha precedenti soltanto per gli anni in cui il TC Napoli faceva incetta di titoli dopo aver assorbito da altri sodalizi le migliori leve. Il caso dell’Atheneo è però diverso nella sostanza: qui i ragazzi muovono i primi passi, crescono gradualmente, infine assaporano l’agonismo sotto la guida attentissima di uno staff tecnico di prim’ordine. E i risultati sono tali da annichilire la concorrenza. Un pò come da tempo avviene per il gruppo guidato da Carlo Rombolà.

Nel salernitano il percorso intrapreso con successo è anche quello del maestro Mario Galietta, con Caserta che centra la continuità grazie al super lavoro di gente come Martellotta, Tricarico e Catapane.

La curiosità a questo punto si impossessa della penna (oggi tastiera) del cronista per lanciare una proposta a chi gestisce il settore tecnico del neo ridisegnato CR. Volendo far finta di credere all’indipendenza delle scelte, o che il settore tecnico sia altro rispetto all’associazione privata che solitamente in Campania ridisegna presidenti, capitani ma anche arbitri, chiediamo:

  1. Perchè non pensare di affidare le rappresentative regionali ai migliori maestri o tecnici? Intendiamo per “migliori” quelli che abbiano conseguito risultati;
  2. Perchè non pensare di far ruotare le guide tecniche delle rappresentative regionali, affinchè si possano fugare anche dubbi legati a questioni di opportunità e/o conflitti d’interesse?
  3. Perchè non studiare le modalità di lavoro di quei circoli che ormai da anni conseguono risultati sul campo? Coinvolgendoli con maggiore frequenza (oggi praticamente nulla) nell’organizzazione di raduni e incontri di approfondimento: lo scambio di idee è sempre destinato a fruttare.

Attendiamo fiduciosi la prima risposta del nuovo corso istituzionale: l’apertura eventuale dopo i periodi bui trascorsi sarebbe un segnale davvero auspicabile. 

 

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