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FESTA SPECIALE PER IL VOMERO: LA A DEL TENNIS TORNA IN CITTA’

Al termine di una lunghissima giornata, la squadra del presidente Carlo Grasso e del direttore sportivo Marino Carelli supera il T.c. Sinalunga con il punteggio di 4-2 e centra la promozione in quella serie A che mancava dal 2004.

Finalmente è arrivata la tanto agognata promozione in A1 dopo il terzo tentativo consecutivo per il Tennis Club Vomero. La sfida è fin da subito molto equilibrata con il club di via Rossini che guadagna il primo punto con Facundo Juarez il quale si sbarazza facilmente di Serafini ma Gianmarco Cacace, dopo aver lottato per più di due ore, deve cedere ai favori del pronostico contro Licciardi il quale riporta la situazione in parità. Mentre Giuseppe Caparco vince il suo match contro Gigante, siglando il momentaneo 2-1, il n.1 vomerese Daniel Gimeno Traver trova non poche difficoltà contro l’ottimo brasiliano Sant’Anna; dopo aver vinto il primo set 6-3 lo spagnolo ha dovuto fare i conti anche con un’interruzione per pioggia ed al rientro in campo cede i successivi due set con il punteggio di 6-0/6-4 ristabilendo così la parità tra le due squadre.

Tutto rimandato ai due doppi decisivi, il primo dei quali viene vinto nettamente dalla coppia Gimeno Traver-Juarez per 6-1/6-1. E allora, per un curioso caso del destino, sono due ragazzi cresciuti in casa, Gianmarco Cacace e Mariano Esposito, a giocarsi la promozione. Proprio Mariano, che solamente due anni fa ha dovuto combattere per vincere la sua partita più difficile contro un cattivo male e tornato da poco all’attività agonistica, sarà l’artefice di questa vittoria costringendo Licciardi all’errore decisivo alla fine di un tie break sofferto da entrambe le parti. Il match si chiude con il punteggio di 7-5/0-6/14-12 a favore dei napoletani che finalmente possono festeggiare insieme ai propri compagni ed ai propri tifosi che non hanno mai fatto mancare il proprio sostegno durante tutta la giornata. Unica nota stonata il comportamento di alcuni atleti avversari che hanno dimostrato di non saper accettare il verdetto del campo, prima durante lo svolgimento degli incontri con comportamenti chiaramente volti ad innervosire i giocatori napoletani ed in seguito anche con la pubblicazione sui propri profili social di frasi gravemente offensive nei confronti del popolo napoletano.

Dario Carelli

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