SpazioTennis

ESCLUSIVO, SANTOPADRE: “CONTRARIATO DALLE DIFFERENZE TRA ADELAIDE E MELBOURNE. SU BERRETTINI..”

Per analizzare la ripresa del circuito internazionale abbiamo intervistato in esclusiva Vincenzo Santopadre, coach di Berrettini, che direttamente dell’Australia ci ha spiegato le regole che vengono imposte a giocatori e staff tecnico.

ST: Si parla tanto delle difficoltà riscontrate dai giocatori per le regole ferree che ci sono in Australia per via del covid, ci spieghi meglio la situazione tu che sei lì?

SANTOPADRE: “Credo sia normale che ci siano regole ferree, ci troviamo in un paese che ha fatto 7 mesi di lockdown ed ora il virus è praticamente inesistente. Perciò naturalmente hanno paura di essere contagiati dagli stranieri. Non penso che gli Australian Open siano a rischio comunque. Appena arrivati siamo stati chiusi in albergo e abbiamo fatto 3 test in 4 giorni. Siamo super sorvegliati con un piantone per ogni piano. Veniamo presi e scortati per andare a fare allenamento”.

ST: Come ti spieghi la differenza tra Adelaide e Melbourne?

SANTOPADRE: “Bella domanda, ci sono degli interessi sicuramente. È una scelta che non condivido perché non mette tutti sullo stesso livello. Pur rispettando le motivazioni di Tennis Australia non mi trovo d’accordo. Credo che in questo frangente si sia superato il limite”.

ST: Quanto è difficile per un giocatore e il suo staff programmare un mini-calendario sui tornei da affrontare in queste condizioni?

SANTOPADRE: “È una situazione nuova e bisogna essere bravi ad adattarsi. Partiamo tutti sullo stesso piano e bisogna convivere con questa incertezza”.

ST: Il vostro mini-calendario post Australian Open?

SANTOPADRE: “Probabilmente Rotterdam, Marsiglia, Dubai e Miami”.

ST: Spostandoci su Matteo, come sta fisicamente dopo i problemi avuti al rientro post lockdown? Sembra bello attivo dai video che ci arrivano da Melbourne.

SANTOPADRE: “Anche io sono d’accordo, lo vedo molto attivo e pronto. Sappiamo benissimo che ogni atleta deve imparare a convivere con qualche problema perché non sempre si è al 100 %. Ora sembra che sta bene e le noie sono alle spalle.

ST: Come è andata la prima settimana di tennis vero ad Antalya?

SANTOPADRE: “Secondo me possiamo essere soddisfatti, i quarti ad Antalya sono un buon risultato. Aver giocato tre match consecutivi è una cosa positiva. Peccato la sconfitta con Bublik, dove ha avuto le sue chance soprattutto nel primo set dove ha servito per il parziale. Poi il kazako è stato regolare come spesso non gli accade”.

ST: Ai microfoni dell’Atp Matteo ha detto che una volta arrivato in top 10 non ci si può ritenere soddisfatti di concludere l’anno nei primi 20, perciò possiamo dire che un obiettivo del 2021 è quello di confermarsi in top ten?

SANTOPADRE: “Volendo darsi obiettivi numerici sarebbe una gran cosa confermarsi. Non sarà facile, ma la nostra filosofia non cambia ovvero quella di non guardare la classifica e lavorare duro. Capisco anche gli addetti ai lavori e i tifosi che si aspettano sempre di più in termini di risultati, ma già quello fatto fino ad ora è qualcosa di eccezionale”.

ST: Manca ancora tanto alle Finals ma averle a Torino è uno stimolo ancora maggiore?

SANTOPADRE: “Penso proprio di sì, considerando che Matteo ha avuto la fortuna di viverle già da protagonista. Giocarle in Italia credo sia qualcosa da brividi e di grande stimolo”.

 

 

Commenta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *