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ESCLUSIVA ST: COACH BERRETTINI: “SALTO DI QUALITA’ NEL 2018. CHE EMOZIONE IL TITOLO A GSTAAD..”

Manca poco all’inizio della nuova stagione tennistica. Uno dei volti positivi di questa annata è stato senza dubbio Matteo Berrettini. Per lui grandissime soddisfazioni tra prime volte agli Slam, Masters 1000 e titoli Atp in singolare e in doppio. Il suo coach Vincenzo Santopadre ha deciso di raccontarci in esclusiva questo 2018 da favola del tennista romano.

ST: Ciao Vincenzo, come giudichi il 2018 di Berrettini? Si può dire che è stato il primo ad altissimo livello tra Slam, Masters 1000 e tanto altro?

SANTOPADRE: “Ciao direi proprio di si, c’è stato un evidente salto di qualità sia per quanto riguarda le prestazioni, i risultati e la continuità”.

ST: In estate il primo titolo Atp a Gstaad. Settimana capolavoro con i successi ottenuti contro Lopez e Bautista Agut in finale. Che gioia avete provato e che torneo è stato aggiungendo anche il trionfo in doppio?

SANTOPADRE: “Grande soddisfazione, ed è un stimolo per lui perché fa capire che il lavoro che sta facendo da dei frutti importanti. La vittoria nel doppio è stato un indice importante per me da allenatore perché poteva essere appagato dopo il successo in singolare e invece rispettando il proprio compagno ha fatto altrettanto anche in doppio”.

ST: In primavera è arrivata la convocazione in Nazionale. Pur non giocando con la Francia resta un passo importante nella carriera di Matteo. Motivo d’orgoglio per lui e per lo staff immagino…

SANTOPADRE: “Grande soddisfazione la convocazione in Davis. La cosa più importante per me è che Matteo si sia inserito bene in un gruppo già formato ed è stato accolto alla grande, e questo è un motivo di orgoglio da parte sua e di tutto lo staff”.

ST: Negli ultimi mesi della stagione ha trionfato di nuovo in doppio a San Pietroburgo con Fabio Fognini. Questo dimostra che ha una buona mano anche sotto rete non solo da fondo campo. Può essere un arma in più nei match complicati?

SANTOPADRE: “Si ha una buona sensibilità e ha migliorato molto il gioco di volo, infatti stiamo lavorando sul guadagnare sempre di più la rete e avere l’iniziativa nello scambio. Per questo quando c’è stata la possibilità di giocare il doppio l’ha fatto per migliorare sotto tutti questi aspetti. Tra l’altro si è trovato molto bene con Fognini a San Pietroburgo”.

ST: A rispecchiare questa grande annata è la classifica. Partendo dalla 135esima posizione oggi è 52esimo. Quanta soddisfazione si prova anche per questo e non solo per i miglioramenti tecnici?

SANTOPADRE: “Sarei poco coerente se dicessi che si prova grande soddisfazione perché i nostri principi sono una crescita costante, continua e un impegno che ci possa dare i frutti sperati nell’arco della sua carriera. Il risultato è solo la ciliegina sulla torta”.

ST: Tra poche settimane avrà inizio la nuova stagione. Dove state svolgendo la preparazione? E quali saranno i tornei prima degli Australian Open?

SANTOPADRE: “La preparazione la stiamo svolgendo a Roma, alla Rome Tennis Academy. Siamo stati anche due giorni a Tirrenia per svolgere dei test scientifici. La stagione partirà il 27 dicembre, Matteo giocherà Doha, Auckland e successivamente gli Australian Open”.

ST: Un ultima curiosità… Com’è Matteo fuori dal campo? Segue altri sport?

SANTOPADRE: “Matteo fuori dal campo è un ragazzo normalissimo e equilibrato. Segue molto l’NBA, conosce praticamente tutto del basket ed è tifoso di LeBron James”.

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