SpazioTennis

FOCUS PADEL, PARLA MANUEL PARLATO: “SBAGLIATO GESTIRLO IN CAMPANIA COME SI FA PER IL TENNIS, INSEGUENDO ESCLUSIVAMENTE IL BUSINESS”

Cari amici di Spaziotennis abbiamo intervistato per voi Manuel Parlato, giornalista professionista, nonché promotore del Padel in Campania (sport diffusissimo in Spagna che sta mettendo radici anche nel nostro Paese). Tanti i temi toccati, dalla nascita del Padel fino al mancato sviluppo nella nostra terra.

Ecco l’intervista completa:

ST: Ciao Manuel, oltre ad essere un grande giornalista sei anche il “promotore” del Padel in Campania. Quando hai avuto questa idea e cosa ti ha spinto a provare?

PARLATO: “Ho iniziato a giocare a Roma perché per un periodo ho vissuto nella Capitale proprio quando il Padel ha iniziato ad esplodere. Avrei voluto investire lì, invece sono tornato a Napoli dove non esistevano campi e dove quando lo andavi a proporti nei circoli più importanti non sapevano nemmeno di cosa fosse il Padel. L’ho fatto innanzi tutto per passione, poi per provare a lanciare una cosa diversa oltre al calcio”.

ST: Puoi spiegare ai nostri lettori (per i pochi che non lo conoscono) cos’è il Padel?

PARLATO: “È nato in Messico, poi si è sviluppato prima in Argentina poi esploso in Spagna. È mix tra Tennis, squash e racchettoni. Dopo poche lezioni tutti possono giocare e divertirsi con atleti di pari livello. È lo sport del futuro proprio perché tutti vi possono giocare, uomini e donne. Diciamo che il target più alto comprende gli over 40, ma bisogna spingere sopratutto sulle donne e sui ragazzini per far crescere il movimento”.

ST: I risultati in Campania come sono stati? Positivi o negativi?

PARLATO: “Direi positivi per certi versi, negativi per altri. In parecchi si sono appassionati e magari a tal punto da aprire un campo di padel. Il tuo problema è che questo sport è stato poco incentivato in Campania, magari perché non ci sono interessi a farlo. Poi mancano gli spazi e le autorizzazioni per costruire le strutture dedicate al padel”.

ST: Quando parli di non interessi ti riferisci solo al lato sportivo o ad altro? Se si a che cosa nello specifico?

PARLATO: “Ci sono state persone che si sono presentate dicendo faremo 100 campi di padel in due anni, poi a stento ne hanno fatto uno pensando che potesse essere un nuovo business dopo il tennis. Io ho fatto il primo ed ho contribuito a farne un altro in città. La mentalità per far crescere questo sport è di aprirsi e cooperare tutti insieme altrimenti non si fa da nessuna parte. Ci vogliono appassionati che credono nella crescita di questo sport e qualcuno per fortuna è venuto fuori. Anche le istituzioni devono aiutare a trovare location dove poter installare almeno tre campi. Con un campo solo non si va da nessuna parte”.

ST: Le istituzioni, gli organi competenti non ti hanno aiutato in questa tua sfida.  Sei deluso da questo menefreghismo?

PARLATO: “È un problema di gestione, se si vuole gestire il padel in piccolo come si gestisce il tennis in grande siamo sulla strada sbagliata. Ero stato indicato dalla federazione di roma due anni fa come fiduciario del padel, ci mancava, avevo installato il primo campo, fondato la prima associazione sportiva. Poi non so perché la scelta è ricaduta su uno che con il padel non aveva nulla a che fare”.

ST: Sono in programma altre aperture di campi per il Padel?

PARLATO: “Ho trovato validi imprenditori che hanno investito sul padel: Ci saranno due aperture a breve di 3 campi a Caserta ed altri 3 a Napoli. E speriamo tanti altri ancora per il bene e la crescita di questo fantastico sport che sono sicuro avrà il suo boom nei prossimi anni. Buon padel a tutti e hasta la pista!!!”

ST: Grazie ancora Manuel, buona fortuna da tutta la squadra di Spaziotennis. Ciao!!!

PARLATO: “Ciao a te e in bocca al lupo a voi”.

Gianfranco Mairone 

Commenta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *