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DIARIO DAL CHALLENGER DI L’AQUILA: TRIONFA COLLARINI, ALCARAZ GARFIA E CERUNDOLO IN VETRINA

Si è conclusa domenica 25 agosto la seconda edizione del Challenger di L’Aquila, denominata “Aterno Gas & Power Cup”, e organizzata dalla MEF Tennis Events sui campi in terra battuta del Circolo Tennis L’Aquila “Peppe Verna”.
A differenza dallo scorso anno, non si è giocato a giugno ma ad agosto, durante la settimana delle qualificazioni degli Us Open, motivo per il quale i finalisti dello scorso anno non hanno potuto presenziare nel 2019, ovvero Facundo Bagnis e Paolo Lorenzi.
Il seeding è stato di tutto rispetto e vista la concomitanza dello slam newyorchese ha lasciato qualche spazio in più a giovani interessanti, Carlos Alcaraz Garfia, Lorenzo Musetti, Thiago Seyboth Wild, Francisco Cerundolo e non solo.

Il primo favorito del torneo, lo slovacco Andrej Martin (136 ATP), ha saltato lo slam a stelle e strisce per conquistare punti importanti in Abruzzo, cedendo a sorpresa nella finalissima all’argentino Andrea Collarini, il mancino classe 1992 ha giocato una settimana ad altissimo livello, spuntandola con un netto 6-3 6-1 su Martin.
Il cammino di Collarini era stato tutt’altro che semplice, salvando ben 3 matchpoint a Cerundolo ai quarti di finale, sotto 6-3 al tiebreak decisivo, e altri 2 a Carlos Taberner in semifinale, sul 4-5 15-40 del terzo set, ma anche i primi turni lo hanno visto vincere al set decisivo contro Raul Brancaccio e Frederico Ferreira Silva.
Martin dal canto suo aveva spazzato via gli avversari sempre in due set agevoli ed era il principale indiziato per alzare il trofeo del vincitore.

Nel tabellone di doppio continuano i successi della coppia formata da Tomislav Brkic e Ante Pavic, che si sono ripetuti dopo la bella settimana di Cordenons, ai danni dei bravi Andrea Vavassori e Luca Margaroli.
Il duo bosniaco-croato sta primeggiando a questi livelli e sembra pronto per andare alla ricerca di punti anche nel circuito maggiore ATP.

Vetrina eccezionale per Carlos Alcaraz Garfia, il predestinato iberico classe 2003, già capace di battere Jannik Sinner e Pedro Martinez in primavera, ha destato grande attenzione al pubblico di L’Aquila fin dai primi allenamenti.
Seguito dall’ex Numero 1 del mondo Juan Carlos Ferrero dallo scorso mese di settembre, Carlos ha sconfitto un esausto Christopher O’Connell per 6-4 6-2, l’australiano era reduce dal trionfo a Cordenons, ma Garfia ha impressionato per la sua grinta e per i suoi colpi.
Sfortunato nel secondo turno, dove un ostico Frederico Ferreira Silva e un problema di natura fisica gli hanno impedito di giocare al meglio, cedendo per 6-3 4-6 6-3 ai colpi del portoghese, ma non sembra esserci nulla di serio ed il ragazzo giocherà a Maiorca il Challenger della settimana in corso.
Altri nomi “Next Gen” di buone prospettive sono indubbiamente Francisco Cerundolo, 1998 argentino, capace di spingersi fino ai quarti di finale, dove non ha capitalizzato 3 matchpoint consecutivi contro il futuro vincitore del torneo Collarini, ed il brasiliano Thiago Seyboth Wild, classe 2000.
Quest’ultimo ha spazzato via Brkic nel primo round, ha prevalso nel derby sull’esperto connazionale Thomaz Bellucci per 7-5 7-6, e si è fermato proprio contro Cerundolo, incontro nel quale si sono notati i due anni di differenza tra i due talenti sudamericani.

Venendo al capitolo italiani, sono stati ben pochi i sorrisi in questa settimana, con Lorenzo Musetti che si è fermato al primo turno contro Sultanov, accusando un fastidio alla schiena e giocando una brutta partita, chiusa dall’uzbeko per 6-1 7-6;
Gianmarco Moroni, anch’egli con problemi fisici al polso, ha alzato bandiera bianca all’argentino Ficovich per 6-4 al terzo, dopo aver avuto due chance di andare a condurre per 4-0 nel set decisivo.
Riccardo Bonadio si è arreso in due set all’esordio al tedesco Johannes Haerteis, mancino dotato di un buon servizio ma non irresistibile nei fondamentali da fondo campo.
Note positive dalla Wild Card locale Gianluca Di Nicola, classe 1995, il ragazzo di Avezzano è parte della famiglia del Circolo “Peppe Verna”, per il quale è stato tesserato numerose stagioni.
Di Nicola (in foto qui sotto) ha superato con un netto 6-0 6-2 all’esordio Luca Pancaldi, dotato di una Wild Card vinta col torneo di qualificazione MEF, e ha dato bella mostra del suo tennis contro Francisco Cerundolo, andando a due punti dalla vittoria, prima di cedere ai potenti colpi dell’argentino per 5-7 7-6(4) 6-3.

Antonio Iannone

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