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DECRETO “CURA ITALIA”, SOSTEGNI ANCHE AI COLLABORATORI SPORTIVI E ALLE SOCIETA’

Nella giornata di oggi il Consiglio dei Ministri ha approvato il decreto “Cura Italia”, che contiene le misure economiche per rispondere all’emergenza sanitaria causata dal Coronavirus. Un movimento da 25 miliardi di Euro per coprire gli immensi danni economici per il mese di marzo, a cui seguirà, così ha dichiarato Giuseppe Conte, un altro decreto per il mese di aprile e un piano di investimenti economico “senza precedenti”.
La buona notizia è che accederanno alle seicento euro di indennità anche i collaboratori sportivi, dunque gli istruttori di tennis e i preparatori atletici. Il provvedimento varrà come una tantum per aiutare chi è rimasto senza entrate, vista la chiusura di tutte le strutture sportive in questo momento. Si tratta di una misura eccezionale ma scarsamente risolutiva se l’emergenza dovesse proseguire ancora a lungo.

Di seguito le misure a sostegno del mondo sportivo nel decreto legge “COVID-19”:

  1. TUTELA UNIVERSALE LAVORATORI
    Cassa integrazione in deroga. La cassa integrazione in deroga prevista per i lavoratori dipendenti vale anche per il mondo sportivo. Indennità per autonomi e collaboratori. Grazie ad una norma specifica inserita nel Decreto Legge, l’indennità di 600 euro una tantum per gli autonomi e i collaboratori è stata ampliata per comprendere anche i collaboratori delle società sportive e delle associazioni dilettantistiche e degli enti di promozione sportiva, i quali per il loro status giuridico sarebbero rimasti esclusi. Nel computo sono compresi anche coloro che restano sotto la soglia dei diecimila euro annuali.
  2. SOSPENSIONE DEI VERSAMENTI
    Per le associazioni e società sportive, professionistiche e dilettantistiche, gli enti di promozione nonché soggetti che gestiscono stadi, impianti sportivi, palestre, club e strutture per danza, fitness e culturismo, centri sportivi, piscine e centri natatori, è prevista la sospensione dei versamenti delle ritenute, dei contributi previdenziali e assistenziali e dei premi per l’assicurazione obbligatoria fino al 31 maggio 2020. I versamenti sospesi ai sensi del periodo precedente sono effettuati, senza applicazione di sanzioni e interessi, in un’unica soluzione entro il 30 giugno 2020 o mediante rateizzazione fino a un massimo di 5 rate mensili di pari importo a decorrere dal mese di giugno 2020.
  3. SOSPENSIONE DEI CANONI
    Per le associazioni e le società sportive, professionistiche e dilettantistiche sono sospesi fino al 31 maggio 2020, i pagamenti dei canoni di locazione e concessori relativi all’affidamento di impianti sportivi pubblici dello Stato e degli enti territoriali.

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