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COPPA DAVIS, L’ITALIA È AI QUARTI GRAZIE AL GLADIATORE FOGNINI

Un eroico Fabio Fognini dimostra ancora una volta di essere uomo squadra.

Con la vittoria maturata quest’oggi sul veloce indoor di Morioka, il ligure ha regalato alla nostra nazionale il punto decisivo del 3-1 al termine di una estenuante trasferta che lo ha visto in campo per più di 11 ore ma sempre vincente.

Sconfitto in casa il Giappone, che è stato ad un passo dal pareggiare i conti nel primo match di singolare di giornata; 3-6 6-1 3-6 7-6(6) 7-5 lo score che dopo dopo 4 ore e 8 minuti di battaglia porta l’Italia ai quarti di finale di Coppa Davis.

Bisogna dire che il nipponico Sugita ha sprecato tanto in diverse occasioni (nel quarto set ha addirittura avuto una palla per rimandare tutto al quinto match) tuttavia, sono stati il coraggio ed il cuore del n.1 d’Italia a fare realmente la differenza. Sotto 4-1 nel quinto set, il ligure è infatti riuscito a ribaltare completamente l’inerzia del parziale grazie ad un fulminante controbreak che lo ha portato sul 4-4, poi, il tanto agognato break di vantaggio, che ha gettato le basi per la volata finale verso il 7-5.

“Fabio è un gladiatore, non posso fare altro che inchinarmi dinanzi ad una tale prestazione”, le parole del capitano Corrado Barazzutti al termine della gara.

Al prossimo turno l’Italia attende una tra Francia (prima testa di serie e detentrice del titolo) ed Olanda che si contenderanno il passaggio del turno questo pomeriggio.


TUTTI I RISULTATI – Italia b. Giappone 3-1


 Fabio Fognini b. Taro Daniel  6-4 3-6 4-6 6-3 6-2

Yuichi Sugita b. Andreas Seppi 4-6 6-2 6-3 4-6 7-6

Fognini/Bolelli b. Mclachlan/Uchiyama 7-5 6-7 (4) 7-6 (3) 7-5

Fabio Fognini b. Yuichi Sugita 3-6 6-1 3-6 7-6(6) 7-5

One Comment

  1. roberto cappa

    4 febbraio 2018 at 11:44

    Ho più di una riserva sulla valutazione del match fatta dai commentatori e da Barazzutti.
    Abbiamo assistito al solito psicodramma di Fognini che, come gli accade spessissimo, ha dovuto battere prima se stesso e poi l’avversario.
    Premesso che Sugita non mi è parso un fenomeno, credo che Fognini abbia sciupato moltissime occasioni per contenere tempi e fatica dell’incontro. 3-o e 3 palle break al 4° set, tutte malamente sciupate (e non per merito del giapponese) 3 break preso tra 4° e 5° set, con 1/2 doppi falli a game, la dicono lunga sulla possibilità che ha avuto il buon Fabio di chiudere la partita prima e meglio.
    Mi dispiace che, come sempre, i commenti sono condizionati dall’esito sportivo. Se Sugita avesse chiuso il match-ball del 4° set, ora parleremmo del solito Fognini isterico ed incostante. poichè invece non ha chiuso il match, perliamo di un Fognini eroico ed indomito.
    Un po’ di misura non guasterebbe: mi pare che Fabio abbia giocato una partita mediocre e discontinua contro un avversario che gli era molto inferiore per talento e capacità tecniche e che, per giunta, non era un mostro di solidità mentale.
    Ha vinto ed è bravo per questo, ma dipingerlo come un eroe non lo condivido.

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