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COLPACCIO PASTORANO CON LEQUILE E A FINE GIUGNO CI SARA’ ANCHE LA CAMPANIA A GROTTAMMARE PER LO SCUDETTO OVER 40

Una storia che parte da molto lontano. Da amicizie forti, nate nel tennis e coltivate anche negli anni in cui la vita intensa di tutti i giorni aveva spedito le racchette in soffitta. Pastorano è un piccolo comune a nord di Caserta, anche se qui sembra di vivere in una piccola Svizzera, e il tennis conduce naturalmente al nome di Angelo Ricciardi. Professore di educazione fisica con un amore sconfinato per lo sport, il maestro Ricciardi ha visto nascere il club nel 1991 in via Giacomo Matteotti e da 26 anni gestisce la scuola tennis FIT. Qui si è ricompattato quattro anni fa un gruppo di amici che avevano giocato a tennis fino circa ai vent’anni. La sfida del Pastorano ha raccontato delle tre promozioni di fila, dalla D3 alla C maschile difesa quest’anno e lo scudetto campano 2017 a squadre over 40. Il sorrentino Fausto Cavaliere prima, Gigi Montesanto e Roberto Bonafiglia poi avevano avevano contribuito a cementare il nucleo storico composto da Francesco Savastano, Angelo Ricciardi, Toni Mele, Umberto Falanga, Pasquale Grimaldi, Antonio Tammaro e Gianluca Capaldi e così si era vinta una bella edizione di D2 nel 2016. Quest’anno difficoltà e aspettative erano nettamente superiori così Ricciardi ha convinto Fabio Tenneriello e Vittorio Vecchiarelli ad entrare a Pastorano: e qui lo si fa con il sorriso e le buone maniere, con il piacere sincero ogni volta di accogliere gli avversari. Eppure a inizio aprile, a salvezza acquisita in C, il Pastorano aveva clamorosamente steccato nella finale regionale over 40, in casa dei terribili alfieri del Petrarca Cocò Consiglio e Andrea De Maria. Al punto di Tenneriello con Consiglio (6/3 6/3) era seguita la vittoria in rimonta di De Maria su Cavaliere (3/6 7/6 6/3). In doppio Consiglio/De Maria erano super, imponendosi su Tenneriello/Mele per 7/5 6/1.

Il tabellone nazionale proponeva invece la trasferta toscana d’esordio sui campi della Polisportiva Curiel di Pontassieve e qui Tenneriello e Vecchiarelli riuscivano ad imporre il 2-0 con prestazioni molto convincenti. Il pass delle Final-Four di Grottammare se lo giocavano invece a Pastorano gli uomini di Ricciardi e i leccesi del TC Lequile, terzi lo scorso anno in Italia alle spalle di Firenze e Perugia e forti del talento di Antonio Giovanni Scala. Ad aprire le danze sotto un sole caldissimo, davanti ad un pubblico rimasto sempre folto, Silver Mele e Donato Bortone. Il mancino pugliese si portava avanti 5-3, sfruttando l’arma del servizio, rovescio in back ed una notevole mobilità. Lo sprint di Mele gli ha consentito la rimonta fino al 7/6 (7-3 il tie break) ma il secondo set è stato di eguale intensità e durata. I due si sono rincorsi fino alla serie di passanti di rovescio di Mele per il 6/4 finale.

Un Fabio Tenneriello distratto e stranamente rinunciatario, “per me il tennis è quello sulla terra battuta…” andava ripetendo il maestro sul duro di Pastorano, lasciava via libera al fortissimo Scala, giocatore piacevole da vedere e di grande esplosività. Si arrivava così al doppio decisivo.

Tenneriello/Vecchiarelli partivano senza esitazioni, issandosi fino al 5/0 nel primo set, concluso poi per 6/3. Nel secondo l’intesa tra Scala e Ivan Damiano Denitto cresceva fino al break per il sorprendente 6/4. Ed era di nuovo tutto in gioco nel super tie break con vista su Grottammare. Dal 5/2 Pastorano al 7/7 e le mille palpitazioni del pubblico rimasto fino alle 16:30 (inizio gare avvenuto alle 10). Qui Tenneriello e Vecchiarelli chiudevano il match con tre interventi precisi nei pressi della rete.
“Siamo sfiniti ma davvero molto contenti – racconta Angelo Ricciardi a spaziotennis.it – andremo a correre e a divertirci anche alle finali marchigiane. Il nostro spirito è questo e l’orgoglio quello di vedere il nome del paesino al fianco di corazzate come Firenze, Perugia e Siracusa“. E nel giorno della sfida allo Junior Tennis Perugia ad uno dei tesserati del Pastorano toccherà affrontare quell’Adrian Voinea che nel 1995 fu nel programma dei quarti al Roland Garros e subito dopo 36 al mondo: anche queste sono soddisfazioni…

 

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