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CHALLENGER: SUCCESSI DI MELZER, RUBIN E ZHANG

Settimana ricca di attività a livello Challenger, molti ottimi giocatori erano al via nei tre appuntamenti: Budapest, San Francisco e Launceston.

A Budapest, Ungheria, il vincitore è stato l’austriaco Jurgen Melzer ai danni dell’idolo di casa Marton Fucsovics, autore di una grande settimana.

Semifinali per il giovane Casper Ruud e per la sorpresa Edward Corrie, quarti di finale raggiunti da Luca Vanni, sconfitto proprio da Fucsovics.

Secondo turno per Gianluigi Quinzi che è stato sorteggiato come Lucky Loser delle qualificazioni, sconfitte all’esordio per Andrea Arnaboldi e Thomas Fabbiano.

A Launceston, Australia, successo della giovane speranza statunitense Noah Rubin, classe 1996 vincitore di Wimbledon 2014 Juniores, ha ceduto solo un set durante tutto il torneo, in finale ha spazzato via il connazionale Mitchell Krueger per 6-0 6-1.
Secondo titolo in carriera per lui dopo la vittoria a Charlottesville 2015.

Infine a San Francisco primo titolo per il cinese Ze Zhang, il ventiseienne di Nanjing è partito dalle qualificazioni, poi in tabellone ha eliminato il secondo favorito del torneo Taylor Fritz in tre set, non cedendo più un parziale fino alla finale.
Finale in cui ha sconfitto il settimo del seeding, il canadese Vasek Pospisil, per 7-5 3-6 6-2, ma Pospisil ha dovuto cedere a un infortunio alla schiena sul 2-2 nel parziale decisivo, momento dal quale non ha più potuto lottare alla pari col cinese.

Unico italiano al via Salvatore Caruso, superato dall’ostico Ryan Shane, piazzamenti in semifinale per Henri Laaksonen e Michael Mmoh.

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